L’intervista al neo sindaco

• Sindaco, si aspettava una vittoria così netta? “Dai miei conteggi razionali, si. Ma temevo che l’astensionismo potesse danneggiarci”.
• Quali sono stati i fattori che hanno determinato il successo della sua colazione? “Tre cose: la prima, un programma elettorale concreto; la seconda, aver avuto l’appoggio al primo turno di tre liste formate da persone di buona qualità; la terza, il desiderio dei Piovesi di voltare pagina”.
• A proposito di ciò, nell’esito finale ha influito maggiormente la voglia di cambiamento o il vento che spira a favore del centrodestra in questo periodo? La prima questione.
• Se il centrosinistra si fosse ripresentato con Mario Crosta pensa che lei avrebbe vinto lo stesso? “Non lo so proprio. Mario è una gran brava persona ma dal punto di vista politico non lo conosco”.
• Ha conosciuto, invece, il profilo politico del suo avversario Bruno Coccato in questi mesi di campagna elettorale. Quali sono stati, secondo lei, gli errori commessi da lui e dai suoi sostenitori? “Forse puntare tutto sul localismo e sull’aspetto civico, entrambi argomenti troppo ristretti. Ma non voglio parlare degli errori di Bruno”.
• Cosa si aspetta dall’opposizione? “Un atteggiamento di controllo serio, che non si limiti a metter il bastone tra le ruote. Mi aspetto una collaborazione per il bene della città”.
• La sua coalizione non è omogenea. Come pensa di tenerla unita? “Discutendo. Credo nel ragionamento e nell’arte di mediare. Al momento, comunque, di conflitti non ne vedo”.
• Come si relazionerà con i comitati? E con i baristi che tanto avevano il dente avvelenato con l’amministrazione uscente? “Spero di poter recuperare i comitati nelle commissioni e nelle attività collaterali. Con i baristi manterremo un canale sempre aperto”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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