La querelle per il nuovo consiglio

E’ stata tutt’altro che digerita da Bruno Coccato e la sua squadra la nuova composizione del consiglio comunale che, secondo le indicazioni dell’ufficio centrale elettorale, assegna tredici consiglieri alla maggioranza e soltanto sette alla minoranza. Coccato ha già fissato un appuntamento con il Prefetto e non esclude l’ipotesi di presentare ricorso al tribunale. Fino a qualche giorno fa la formazione del consiglio, su cui tutti si trovavano d’accordo, prevedeva dodici consiglieri per il centrodestra e otto per il centrosinistra, secondo una divisione di due terzi e un terzo per i due schieramenti. Due giorni fa sono arrivate le composizioni ufficiali, prima dal Ministero degli Interni e poi dall’ufficio elettorale centrale. Dopo una prima fase di smarrimento generale, qualcuno ha aderito all’interpretazione normativa ricevuta, altri invece continuano a ritenere la prima ipotesi quella corretta. La querelle ruota attorno a due articoli del regolamento elettorale: in pratica la nuova composizione è il frutto della suddivisione dei posti sulla base dei voti ottenuti dalle diverse liste al primo turno. Ma, secondo l’opposizione, sarebbero stati messi in conto al centrodestra anche i voti di Lega e Udc che però nella prima tornata elettorale non erano apparentati al Pdl e alle due civiche che sostenevano Sandro Marcolin. “Stiamo raccogliendo sentenze del Consiglio di Stato su casi analoghi successi in passato — fa sapere Coccato — e da quanto è emerso sin’ora, abbiamo tutto il diritto di ottenere l’ottavo consigliere. Prima di fare ricorso parleremo con il Prefetto, poi valuteremo”. In ogni caso l’eventuale azione legale non bloccherebbe il consiglio che, fino a sentenza che imponga qualcosa di diverso, verrà convocato secondo le indicazioni ufficializzate dall’ufficio elettorale centrale.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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