Riapre il Castelletto per l’estate

Riaprono per l’estate il Castelletto e le sue grotte. Comune in prima fila per rilanciare l’angolo forse più caratteristico di Mirano, un complesso architettonico ottocentesco immerso nello splendido verde di villa Erizzo Belvedere. Si tratta di una delle più singolari strutture del genere dell’Ottocento veneto, con una torre ottagona a cinque piani e circa 250 metri di grotte sotterranee, che si snodano in un’alternanza di caverne, antri (uno dei quali con un laghetto artificiale), gallerie e cunicoli che sboccano all’aperto, nel parco di Mirano, in un suggestivo saliscendi attraverso percorsi con viali, gradinate, ponticelli. Tutto questo però è ancora sconosciuto alle nuove generazioni, dopo un restauro decennale e una riapertura parziale negli ultimi tempi che non ha trovato continuità. Oggi il Comune ci riprova, con visite guidate che permetteranno per tutta l’estate ai visitatori di entrare nelle stanze del Castelletto dove è allestita anche una mostra didattica sulla storia della costruzione della struttura, scendere nelle grotte con un suggestivo itinerario sotterraneo e percorrere tutto il perimetro del giardino. Un’opportunità legata tra l’altro a numerose curiosità storiche e artistiche. Il progetto del Castelletto e delle sue grotte infatti è attribuibile all’architetto Giuseppe Jappelli, progettista tra l’altro del Caffè Pedrocchi di Padova, presente a Mirano nei primi decenni dell’Ottocento in qualità di ingegnere collaudatore del Municipio vecchio di Mirano, in via Bastia Fuori, di recente restaurato. L’idea di costruire il complesso architettonico fu di Vincenzo Paolo Barzizza con l’intento di creare un luogo appartato e privilegiato (che poteva anche essere raggiunto per via sotterranea dalla villa) ove raccogliersi in se stesso o in compagnia di amici intellettuali. Durante i lavori di restauro del complesso architettonico sono stati trovati frammenti di un affresco realizzato da Giovanni De Min, uno dei più importanti pittori dell’Ottocento veneto, giunto a Mirano, per dipingere il soffitto del duomo. Nel 1947 inoltre, nel parco di villa Erizzo e attorno al Castelletto, fu girato il film “Lohengrin” di Richard Wagner per la regia di Max Calandri. Si tratta di una delle produzioni dell’immediato dopoguerra realizzate nei teatri di posa, con esterni ripresi in gran parte nel parco miranese. Altra curiosità: nelle grotte del Castelletto nidifica una colonia di pipistrelli “Vespertilio smarginato”, genere molto raro nel Nord Italia. Tutto ciò adesso sarà visibile a chiunque. Le visite guidate della durata di circa un’ora e su prenotazione, sono programmate nei fine settimana, al sabato dalle 15 alle 18 e alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, fino al 6 settembre, agosto escluso. L’ingresso sarà a 2,50 euro per il biglietto intero, 2 euro il ridotto e per i gruppi di almeno 5 persone. Per i ragazzi fino ai 10 anni l’ingresso sarà libero. Per informazioni e prenotazione visite: ufficio Cultura, telefono 041.431028.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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