Sconfitta amara ai play-off

Si conclude con una sconfitta netta, la stagione agonistica per il Monselice Volley 86 impegnato nei play-off del campionato di serie B2. La squadra della rocca, dopo aver concluso la stagione regolare al secondo posto dietro a Treviso (i trevigiani hanno perso una sola partita proprio contro il Monselice in tutto l’anno ndr.) e come migliore seconda di tutti i gironi della serie B2, ha capitolato nelle tre gare valevoli per il passaggio in B1. Merito di un Simeonato Silvolley Trebaseleghe, capace di proporre una pallavolo ad alto livello e di una serie di infortuni sfortunati capitati ai ragazzi di coach Marzola.
Lo 0-3 dell’ultimo match, rimediato in casa dai bianco blu in un palazzotto accaldato e strapieno, segna definitivamente il corso di questo campionato e ribalta tutti i pronostici. E pensare che in gara uno la Cementeria Monselice era riuscita a conquistare una netta vittoria (3-0), sempre sul terreno di casa, contro avversari distanziati di ben venti punti nella classifica finale. In quell’occasione, gran partita di Suman e Borselli, capaci di dominare in tutti i fondamentali e a fare la differenza in battuta. Ma dicevamo: gli infortuni, questa la chiave di lettura per interpretare quanto accaduto secondo lo sguardo di coach Marzola: “la stanchezza, il caldo, la poca benzina di fine stagione centrano relativamente. La differenza, l’hanno fatta i quattro infortuni a quattro titolari, avvenuti nelle ultime tre gare. Uno su tutti la rottura del gomito di Alessandro Scapin, nostro centrale titolare costretto a starsene in panchina. Lo stesso vale per Suman che si è strappato in modo grave e pur tentando di giocare ad ogni modo non ha potuto dare il cento per cento. Aggiungiamo altri due infortuni, ecco cos’è successo, avevo quattro titolari in panchina e poi di là della rete non c’erano mica sei sedie. – continua il tecnico che replica – loro erano in forma e tutti titolari. I risultati parlano chiaro, dopo Treviso siamo stati la migliore squadra in assoluto.”
Il rammarico però un po’ c’è se si pensa che in gara due (conclusa 3-2 per il Silvolley) i match ball a favore del Monselice sono stati ben quattro, non due o tre, ma quattro, buttati tutti alle ortiche, dopo due ore di gioco e una partita vietata ai cardiopatici e non solo. Incassata la sconfitta, ora si guarda al futuro e a parlarcene è lo storico presidente Roberto Cibin che accettata la sconfitta guardando al futuro e a un nuovo progetto societario. “Il campionato è stato strepitoso, ma arrivati ai play-off abbiamo patito la continuità. È mancato qualcosa e in più non sono da trascurare gli infortuni. Un insieme di cause che assieme hanno portato a questo risultato. Devo dire che la squadre per la verità c’era e chi era fuori è stato sostituito degnamente. I nostri avversari, inoltre, dopo gara due sono cresciuti emotivamente, ci hanno creduto e noi siamo rimasti al palo. Non ci si può lamentare ma resta l’amaro. Il progetto per il prossimo anno è quello di una squadra giovane con 9 10 giocatori sui tredici titolari provenienti dal vivaio.” Un ridimensionamento economico, quindi, che nessuno rifiuta, anzi, e degli sponsor si parla, vista la crisi di cui tanto si è discusso negli ultimi mesi. Fuori dai giochi anche il tecnico Marzolla che continuerà (ci conferma) ad allenare nel volley che conta. Un esonero consenziente. ” Con Patrizio sono stato molto chiaro – continua Cibin – la nostra è una scelta comune”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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