Variante al Prg, ora si passa ai fatti

Il comitato di valutazione regionale ha accolto le proposte di modifica alla variante al Prg presentate dal Comune in seguito alle oltre cinquecento osservazioni pervenute. La delibera di Giunta regionale ha determinato la completa operatività del nuovo strumento urbanistico, chiudendo così una partita aperta dal 2001. Nel 2007 l’approvazione della variante fu imposta alla Regione dal Tar e quindi dal Consiglio di Stato, ma con alcune modifiche.
Le osservazioni riguardavano principalmente gli aspetti legati allo sviluppo economico della città: la nautica da diporto, gli insediamenti produttivi e quelli residenziali anche di tipo turistico.
Per quanto riguarda la destinazione residenziale viene ribadita l’importanza del Parco degli Orti integrata con la nuova fascia di urbanizzazione lungo il lato meridionale di viale Mediterraneo. A est del Parco degli Orti è prevista un’urbanizzazione con residence radi di altezza limitata e immersi nel verde e campeggi, che sarà servita da via Morosini, una parallela a via Barbarigo, che diventerà progressivamente una strada secondaria.
Si cercherà di difendere la vocazione agricola delle frazioni, pur prevedendo delle aree di espansione.
Per il diportismo nautico nel luglio del 2008 il consiglio comunale aveva valutato le osservazioni pervenute, individuando le aree destinate a darsene, posti barca, servizi complementari. Le aree destinate alla nautica saranno l’asta del canale Nuovissimo, il canale navigabile del Brenta vicino alla conca di navigazione di Brondolo e l’area del bacino del Lusenzo presto interessata da un complesso intervento di disinquinamento.
Gli insediamenti produttivi sono previsti nella fascia che va dal Ridotto Madonna fino a Sant’Anna, area che dovrebbe essere, in prospettiva, servita dal collegamento ferroviario diretto con Padova.
Dal mese di luglio scatta quindi l’attuazione della variante al Piano regolatore generale. Per prepararsi alle nuove esigenze sarà riorganizzato il settore edilizia privata, che è stato potenziato con una seconda dirigenza, e si cercherà di dare nuovo impulso all’informatizzazione delle pratiche.
Sono poi previsti dei progetti speciali per alcune aree strategiche come quella di forte Penzo, per il collegamento tra il Lungomare e la laguna e la sistemazione di piazzale Europa; l’isola dei Canali-Cantieri e l’isola dei Saloni da destinare a servizi per la nautica; l’asta settentrionale del Brenta; il porto. La riorganizzazione di queste aree avverrà a livello locale, con approvazione in consiglio comunale. Inoltre la vicenda urbanistica avrà un nuovo capitolo con la definizione del Pat, Piano di assetto territoriale, cui da tempo sta lavorando l’assessore Carlo Perini.
Ancora un’incognita è costituita dal Piano di coordinamento territoriale provinciale che potrebbe imporre vincoli ambientali molto più restrittivi per aree dall’equilibrio delicato come le aste dei fiumi, frenando così la corsa alla realizzazione delle darsene.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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