“Aiuti economici e opere pubbliche le priorità”

Dopo elezioni che si sono svolte a giugno, nella Città dei Tempesta cè è stato un cambiamento politico. Il sindaco uscente Giancarlo Zalunardo è uscito sconfitto dalle elezioni al suo posto per una civica di centrodestra è ora Michele Celeghin 39 anni. Abbiamo intervistato il nuovo primo cittadino.
Sindaco Celeghin quali gli impegni per il primo anno di attività della sua Giunta?
“Con le amministrative di giugno 2009 Noale ha voltato pagina, c’è stato un forte segnale di cambiamento, senza dubbio. Più di un noalese su due ha votato la mia Lista Civica e ora sta a noi non deluderli nelle giuste aspettative; ora abbiamo la responsabilità di governo e la popolazione si aspetta risposte in tempi celeri, risposte chiare ed efficaci, il tempo delle parole, che hanno invaso questa campagna elettorale è finito: ora passiamo ai fatti. Nel primo anno faremo sicuramente una ricognizione dello stato economico finanziario del nostro Comune che, come sappiamo, già nei primi sei mesi della gestione della precedente amministrazione, ha sforato il patto di Stabilità. I primi interventi riguarderanno opere per la messa in sicurezza delle nostre strade, per l’abbattimento di barriere architettoniche e, a garanzia di una maggiore vivibilità, per la realizzazione di piste ciclopedonali su percorsi strategici del nostro territorio”.
I punti qualificanti del suo mandato saranno quindi le opere pubbliche?
“I punti qualificanti saranno molti e diversificati. L’inizio di un dialogo costante con i sindaci dei Comuni contermini finalizzato alla creazione di una Unione dei Comuni del Miranese è senza dubbio una delle politiche pubbliche sulla quale puntiamo molto in termini di strategie e programmazione futura del nostro territorio. La messa in sinergia di risorse può evitare ridondanze e creare così interventi finalizzati alla risoluzione di problemi che riguardano sempre più un territorio compreso in una area vasta. Per fare politica oggi è indispensabile ragionare in un ottica intercomunale che possa creare realmente economie di scala ottimizzando l’utilizzo delle risorse. Investiremo anche sulla comunicazione con il progetto della trasmissione “on line” dei lavori del Consiglio così da evitare che tutto sia filtrato dai mass media, il cittadino avrà la possibilità di seguire direttamente l’operato degli amministratori che ha eletto e, naturalmente anche dei consiglieri di minoranza. Un occhio di riguardo ci sarà poi nello sfruttamento di sistemi che creino un reale risparmio energetico, sia sul fronte del fotovoltaico che sullo sfruttamento di sistemi ecologici che permettano la produzione di energia elettrica anche se questo è un tema sul quale puntiamo molto sul versante dell’educazione della gente ad una mentalità che veda maggiormente sensibilizzate le coscienze sui temi dell’ecologia e di una migliore qualità della vita, in un ambiente più salubre”.
La crisi economica, le aziende che chiudono, Noale che farà?
“Altro tema scottante, altra emergenza che dobbiamo affrontare. Sono molto preoccupato, mi creda, stò ricevendo moltissima gente in questi giorni e la stragrande maggioranza degli interventi richiesti riguardano emergenze lavoro, emergenze abitative, disagio sociale e familiare. Stò lavorando con il mio assessore ai Servizi Sociali per far fronte a questa situazione attraverso interventi che non possono essere mirati solo ed esclusivamente al sostentamento economico della famiglie in difficoltà, o piuttosto alla ricerca di soluzioni tampone per le emergenze abitative che, con i numerosi sfratti per morosità, si presentano ai nostri uffici. L’obiettivo è quello di cercare di congiungere, per quanto possibile, la domanda e l’offerta di lavoro attraverso il coinvolgimento di quelle ditte, di quelle aziende che nel nostro territorio ancora assumono personale. Purtroppo la congiuntura economica non ci aiuta molto in questo versante ed è per questo che politiche pubbliche efficaci potranno essere realizzate in sinergia con gli altri Comuni con la creazione di strutture che siano a servizio della cittadinanza e che garantiscano occupazione attraverso il supporto ai mezzi di sostegno alla disoccupazione, che attualmente sono in essere. Tempo fa c’erano i lavoratori socialmente utili, ora dovremmo pensare, usando la fantasia e i mezzi che il legislatore ci mette a disposizione, a qualcosa di simile ma innovativo”.
Sindaco Celeghin, a trentanove anni, uno dei sindaci più giovani della Provincia di Venezia, una bella responsabilità, cambiata la sua vita?
“Indubbiamente fare il primo cittadino oggi è una assunzione di responsabilità, specie in un periodo di forte crisi come è l’attuale. Fare politica significa saper analizzare il contesto sociale nel tempo in cui viviamo e dare risposte ad una società che è in continua evoluzione con bisogni e attese sempre più diversificate. Dobbiamo avere un occhio di riguardo sempre rivolto alle fasce di popolazione più deboli a che ha meno voce. Fare il sindaco vuol dire anche questo, ma significa anche fare scelte, ponderate sicuramente, ma anche con fermezza. Gli obiettivi di lungo periodo devono essere chiari anche se la quotidianità sovente “travolge” logiche programmatorie di ampio respiro”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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“Aiuti economici e opere pubbliche le priorità”

Dopo elezioni che si sono svolte a giugno, nella Città dei Tempesta cè è stato un cambiamento politico. Il sindaco uscente Giancarlo Zalunardo è uscito sconfitto dalle elezioni al suo posto per una civica di centrodestra è ora Michele Celeghin 39 anni. Abbiamo intervistato il nuovo primo cittadino.
Sindaco Celeghin quali gli impegni per il primo anno di attività della sua Giunta?
“Con le amministrative di giugno 2009 Noale ha voltato pagina, c’è stato un forte segnale di cambiamento, senza dubbio. Più di un noalese su due ha votato la mia Lista Civica e ora sta a noi non deluderli nelle giuste aspettative; ora abbiamo la responsabilità di governo e la popolazione si aspetta risposte in tempi celeri, risposte chiare ed efficaci, il tempo delle parole, che hanno invaso questa campagna elettorale è finito: ora passiamo ai fatti. Nel primo anno faremo sicuramente una ricognizione dello stato economico finanziario del nostro Comune che, come sappiamo, già nei primi sei mesi della gestione della precedente amministrazione, ha sforato il patto di Stabilità. I primi interventi riguarderanno opere per la messa in sicurezza delle nostre strade, per l’abbattimento di barriere architettoniche e, a garanzia di una maggiore vivibilità, per la realizzazione di piste ciclopedonali su percorsi strategici del nostro territorio”.
I punti qualificanti del suo mandato saranno quindi le opere pubbliche?
“I punti qualificanti saranno molti e diversificati. L’inizio di un dialogo costante con i sindaci dei Comuni contermini finalizzato alla creazione di una Unione dei Comuni del Miranese è senza dubbio una delle politiche pubbliche sulla quale puntiamo molto in termini di strategie e programmazione futura del nostro territorio. La messa in sinergia di risorse può evitare ridondanze e creare così interventi finalizzati alla risoluzione di problemi che riguardano sempre più un territorio compreso in una area vasta. Per fare politica oggi è indispensabile ragionare in un ottica intercomunale che possa creare realmente economie di scala ottimizzando l’utilizzo delle risorse. Investiremo anche sulla comunicazione con il progetto della trasmissione “on line” dei lavori del Consiglio così da evitare che tutto sia filtrato dai mass media, il cittadino avrà la possibilità di seguire direttamente l’operato degli amministratori che ha eletto e, naturalmente anche dei consiglieri di minoranza. Un occhio di riguardo ci sarà poi nello sfruttamento di sistemi che creino un reale risparmio energetico, sia sul fronte del fotovoltaico che sullo sfruttamento di sistemi ecologici che permettano la produzione di energia elettrica anche se questo è un tema sul quale puntiamo molto sul versante dell’educazione della gente ad una mentalità che veda maggiormente sensibilizzate le coscienze sui temi dell’ecologia e di una migliore qualità della vita, in un ambiente più salubre”.
La crisi economica, le aziende che chiudono, Noale che farà?
“Altro tema scottante, altra emergenza che dobbiamo affrontare. Sono molto preoccupato, mi creda, stò ricevendo moltissima gente in questi giorni e la stragrande maggioranza degli interventi richiesti riguardano emergenze lavoro, emergenze abitative, disagio sociale e familiare. Stò lavorando con il mio assessore ai Servizi Sociali per far fronte a questa situazione attraverso interventi che non possono essere mirati solo ed esclusivamente al sostentamento economico della famiglie in difficoltà, o piuttosto alla ricerca di soluzioni tampone per le emergenze abitative che, con i numerosi sfratti per morosità, si presentano ai nostri uffici. L’obiettivo è quello di cercare di congiungere, per quanto possibile, la domanda e l’offerta di lavoro attraverso il coinvolgimento di quelle ditte, di quelle aziende che nel nostro territorio ancora assumono personale. Purtroppo la congiuntura economica non ci aiuta molto in questo versante ed è per questo che politiche pubbliche efficaci potranno essere realizzate in sinergia con gli altri Comuni con la creazione di strutture che siano a servizio della cittadinanza e che garantiscano occupazione attraverso il supporto ai mezzi di sostegno alla disoccupazione, che attualmente sono in essere. Tempo fa c’erano i lavoratori socialmente utili, ora dovremmo pensare, usando la fantasia e i mezzi che il legislatore ci mette a disposizione, a qualcosa di simile ma innovativo”.
Sindaco Celeghin, a trentanove anni, uno dei sindaci più giovani della Provincia di Venezia, una bella responsabilità, cambiata la sua vita?
“Indubbiamente fare il primo cittadino oggi è una assunzione di responsabilità, specie in un periodo di forte crisi come è l’attuale. Fare politica significa saper analizzare il contesto sociale nel tempo in cui viviamo e dare risposte ad una società che è in continua evoluzione con bisogni e attese sempre più diversificate. Dobbiamo avere un occhio di riguardo sempre rivolto alle fasce di popolazione più deboli a che ha meno voce. Fare il sindaco vuol dire anche questo, ma significa anche fare scelte, ponderate sicuramente, ma anche con fermezza. Gli obiettivi di lungo periodo devono essere chiari anche se la quotidianità sovente “travolge” logiche programmatorie di ampio respiro”.

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Dopo elezioni che si sono svolte a giugno, nella Città dei Tempesta cè è stato un cambiamento politico. Il sindaco uscente Giancarlo Zalunardo è uscito sconfitto dalle elezioni al suo posto per una civica di centrodestra è ora Michele Celeghin 39 anni. Abbiamo intervistato il nuovo primo cittadino.
Sindaco Celeghin quali gli impegni per il primo anno di attività della sua Giunta?
“Con le amministrative di giugno 2009 Noale ha voltato pagina, c’è stato un forte segnale di cambiamento, senza dubbio. Più di un noalese su due ha votato la mia Lista Civica e ora sta a noi non deluderli nelle giuste aspettative; ora abbiamo la responsabilità di governo e la popolazione si aspetta risposte in tempi celeri, risposte chiare ed efficaci, il tempo delle parole, che hanno invaso questa campagna elettorale è finito: ora passiamo ai fatti. Nel primo anno faremo sicuramente una ricognizione dello stato economico finanziario del nostro Comune che, come sappiamo, già nei primi sei mesi della gestione della precedente amministrazione, ha sforato il patto di Stabilità. I primi interventi riguarderanno opere per la messa in sicurezza delle nostre strade, per l’abbattimento di barriere architettoniche e, a garanzia di una maggiore vivibilità, per la realizzazione di piste ciclopedonali su percorsi strategici del nostro territorio”.
I punti qualificanti del suo mandato saranno quindi le opere pubbliche?
“I punti qualificanti saranno molti e diversificati. L’inizio di un dialogo costante con i sindaci dei Comuni contermini finalizzato alla creazione di una Unione dei Comuni del Miranese è senza dubbio una delle politiche pubbliche sulla quale puntiamo molto in termini di strategie e programmazione futura del nostro territorio. La messa in sinergia di risorse può evitare ridondanze e creare così interventi finalizzati alla risoluzione di problemi che riguardano sempre più un territorio compreso in una area vasta. Per fare politica oggi è indispensabile ragionare in un ottica intercomunale che possa creare realmente economie di scala ottimizzando l’utilizzo delle risorse. Investiremo anche sulla comunicazione con il progetto della trasmissione “on line” dei lavori del Consiglio così da evitare che tutto sia filtrato dai mass media, il cittadino avrà la possibilità di seguire direttamente l’operato degli amministratori che ha eletto e, naturalmente anche dei consiglieri di minoranza. Un occhio di riguardo ci sarà poi nello sfruttamento di sistemi che creino un reale risparmio energetico, sia sul fronte del fotovoltaico che sullo sfruttamento di sistemi ecologici che permettano la produzione di energia elettrica anche se questo è un tema sul quale puntiamo molto sul versante dell’educazione della gente ad una mentalità che veda maggiormente sensibilizzate le coscienze sui temi dell’ecologia e di una migliore qualità della vita, in un ambiente più salubre”.
La crisi economica, le aziende che chiudono, Noale che farà?
“Altro tema scottante, altra emergenza che dobbiamo affrontare. Sono molto preoccupato, mi creda, stò ricevendo moltissima gente in questi giorni e la stragrande maggioranza degli interventi richiesti riguardano emergenze lavoro, emergenze abitative, disagio sociale e familiare. Stò lavorando con il mio assessore ai Servizi Sociali per far fronte a questa situazione attraverso interventi che non possono essere mirati solo ed esclusivamente al sostentamento economico della famiglie in difficoltà, o piuttosto alla ricerca di soluzioni tampone per le emergenze abitative che, con i numerosi sfratti per morosità, si presentano ai nostri uffici. L’obiettivo è quello di cercare di congiungere, per quanto possibile, la domanda e l’offerta di lavoro attraverso il coinvolgimento di quelle ditte, di quelle aziende che nel nostro territorio ancora assumono personale. Purtroppo la congiuntura economica non ci aiuta molto in questo versante ed è per questo che politiche pubbliche efficaci potranno essere realizzate in sinergia con gli altri Comuni con la creazione di strutture che siano a servizio della cittadinanza e che garantiscano occupazione attraverso il supporto ai mezzi di sostegno alla disoccupazione, che attualmente sono in essere. Tempo fa c’erano i lavoratori socialmente utili, ora dovremmo pensare, usando la fantasia e i mezzi che il legislatore ci mette a disposizione, a qualcosa di simile ma innovativo”.
Sindaco Celeghin, a trentanove anni, uno dei sindaci più giovani della Provincia di Venezia, una bella responsabilità, cambiata la sua vita?
“Indubbiamente fare il primo cittadino oggi è una assunzione di responsabilità, specie in un periodo di forte crisi come è l’attuale. Fare politica significa saper analizzare il contesto sociale nel tempo in cui viviamo e dare risposte ad una società che è in continua evoluzione con bisogni e attese sempre più diversificate. Dobbiamo avere un occhio di riguardo sempre rivolto alle fasce di popolazione più deboli a che ha meno voce. Fare il sindaco vuol dire anche questo, ma significa anche fare scelte, ponderate sicuramente, ma anche con fermezza. Gli obiettivi di lungo periodo devono essere chiari anche se la quotidianità sovente “travolge” logiche programmatorie di ampio respiro”.

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