Il mare e le Tegnue a passo di danza

Il mare e le Tegnue è stato il tema dominante e ispiratore della settima edizione di Chioggia danza estate che si è svolto all’inizio di luglio, nelle serate del 2, 3 e 4 del mese. La manifestazione – creata dal Centro formazione danza e ginnastica in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune ed il circuito Arteven – quest’anno festeggiava la settima edizione. Gli stages si sono svolti all’interno di Palazzo Grassi sede universitaria della facoltà di Biologia marina. Ospiti due docenti d’eccezione, Marisa Milanese (prima ballerina del Teatro Nuovo di Torino) e Antonio Dalla Monica (coreografo, docente e direttore del Liceo Coreutico di Torino). La prima serata di spettacoli ha visto protagonista la città di Chioggia, palcoscenico naturale delle danze urbane che da Palazzo Grassi, lungo Riva Vena, hanno incantato il numerosissimo pubblico accorso. Alla fine del percorso, in Fondamenta Marangoni, le suggestive immagini dedicate al mare e alla città hanno dipinto i palazzi creando magiche atmosfere. “Chioggia è una città che per propria costituzione si presta naturalmente ad accogliere spettacoli di questo tipo; – osserva Francesca Serafini direttrice insieme a Patrizia Aricò del Centro formazione danza – ne è stata la dimostrazione la danza verticale lo scorso anno e quest’anno l’esperimento della multivisione, cioè la proiezione di immagini sui palazzi, ha regalato al pubblico una visione ancora più spettacolare di rive, ponti e scorci della nostra città”. Nella serata del 3 luglio la danza è tornata nel suo spazio ideale, l’Auditorium S. Niccolò che ha ospitato la compagnia Kaos-Balletto di Firenze diretta da Roberto Sartori, coreografo emergente nel panorama nazionale. Tra i dieci giovani danzatori un ragazzo chioggiotto formatosi al Centro formazione danza, Nicola Falcone. All’interno dell’auditorium, su gentile concessione di Piero Mescalchin, una mostra fotografica dedicata alle bellezze marine delle Tegnue. “Siamo molto soddisfatti di questa edizione — aggiunge Francesca Serafini – soprattutto per le risposte positive da parte del pubblico che ci ha seguito e si è emozionato, pertanto è doveroso condividere questa soddisfazione con l’Assessore alla Cultura che ha creduto nel nostro progetto, con Arteven che ci accompagna in questa avventura da sette anni. Ma è anche doveroso ringraziare i dirigenti comunali, i vigili urbani e le attività commerciali lungo il percorso delle danze che si sono resi disponibili e ci hanno donato la loro incondizionata collaborazione”. Le Danze Urbane sono state proposte anche in occasione della Sagra del Pesce. Con una coreografia dedicata alle donne chioggiotte e al loro mondo fatto di piccoli gesti e lunghe attese, le giovani allieve della scuola hanno affascinato i numerosi ospiti della Sagra.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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