Recupero del centro cittadino

Al recupero del centro cittadino oltre al piano messo a punto dall’Amministrazione comunale è stato aggiunto, grazie ad una iniziativa privata, un frammento di storia rimasto immutato negli ultimi 800-900 anni. Si tratta di un piccolo cortiletto in adiacenza a Palazzo Tassoni, la cui origine è poco nota ma riconducibile all’epoca medioevale, secondo lo storico adriese Aldo Rondina, che potrebbe venire messo a servizio dell’intera città.
Il piccolo angolo se trasformato in passaggio potrebbe collegare, attraverso l’entrata secondaria del municipio, corso Vittorio Emanuele II e vicolo Prigioni regalando agli adriesi un caratteristico scorcio del loro passato, qualificando al tempo stesso il centro cittadino come area di interesse storico e arricchendo con nuovi spunti una progettualità già iniziata con un generale riordino urbanistico dell’area. Il grande cantiere del centro, infatti, ha preso avvio con il restauro dell’ala Nord — Est di Palazzo Tassoni ed è continuata con il recupero delle ex carceri e la sistemazione dei giardini Zen ai quali vanno aggiunti i lavori condotti da privati sempre nella stessa area.
Il Piano di recupero oggi si trova a buon punto nell’iter realizzativo: alcuni edifici fatiscenti, in parte di proprietà privata e in parte pubblica, sono già stati abbattuti per lasciare posto a dei nuovi alloggi e ad un’attività commerciale e lo stesso intervento ora dovrebbe riguardare vicolo Prigioni in modo da recuperare un ambito urbano da troppo tempo trascurato e che il cortile medioevale potrebbe qualificare.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Recupero del centro cittadino

Al recupero del centro cittadino oltre al piano messo a punto dall’Amministrazione comunale è stato aggiunto, grazie ad una iniziativa privata, un frammento di storia rimasto immutato negli ultimi 800-900 anni. Si tratta di un piccolo cortiletto in adiacenza a Palazzo Tassoni, la cui origine è poco nota ma riconducibile all’epoca medioevale, secondo lo storico adriese Aldo Rondina, che potrebbe venire messo a servizio dell’intera città.
Il piccolo angolo se trasformato in passaggio potrebbe collegare, attraverso l’entrata secondaria del municipio, corso Vittorio Emanuele II e vicolo Prigioni regalando agli adriesi un caratteristico scorcio del loro passato, qualificando al tempo stesso il centro cittadino come area di interesse storico e arricchendo con nuovi spunti una progettualità già iniziata con un generale riordino urbanistico dell’area. Il grande cantiere del centro, infatti, ha preso avvio con il restauro dell’ala Nord — Est di Palazzo Tassoni ed è continuata con il recupero delle ex carceri e la sistemazione dei giardini Zen ai quali vanno aggiunti i lavori condotti da privati sempre nella stessa area.
Il Piano di recupero oggi si trova a buon punto nell’iter realizzativo: alcuni edifici fatiscenti, in parte di proprietà privata e in parte pubblica, sono già stati abbattuti per lasciare posto a dei nuovi alloggi e ad un’attività commerciale e lo stesso intervento ora dovrebbe riguardare vicolo Prigioni in modo da recuperare un ambito urbano da troppo tempo trascurato e che il cortile medioevale potrebbe qualificare.

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