il sindaco difende i 22 primariati

Il sindaco in Regione per discutere del nuovo ospedale e del futuro della sanità clodiense. Il 21 luglio Romano Tiozzo è intervenuto alla V Commissione Regionale Sanità del Consiglio Veneto assieme al sindaco di Piove di Sacco e ai rappresentanti delle Ulss 14 di Chioggia e 16 di Padova. Un incontro precedente alla votazione delle due nuove schede ospedaliere delle Ulss.
“Dando seguito alla lettera inviata lo scorso 2 aprile, che chiedeva al Presidente della V Commissione Regionale, un’audizione sulle schede ospedaliere e sulla programmazione sanitaria, conseguente all’accorpamento dei Comuni del Piovese con la Ulss 16 di Padova, sono intervenuto per affermare le ragioni della nostra realtà sanitaria” spiega il sindaco. Nel suo intervento il primo cittadino ha chiesto il riconoscimento nella scheda ospedaliera di Chioggia dell’apicalità di Nefrologia e l’eliminazione della definizione “ad esaurimento” delle apicalità di Urologia e Laboratorio di analisi, in maniera tale che questi servizi siano mantenuti nel nostro ospedale.
“Al di là delle schede ospedaliere, abbiamo affrontato il tema del nuovo nosocomio. Abbiamo affermato l’utilità di un nuovo polo ospedaliero, ubicato in maniera baricentrica rispetto a tutto il territorio della Ulss, che resta di Chioggia Cavarzere e Cona, e precisamente a quattro chilometri dall’attuale struttura nella frazione di Sant’Anna. — continua il sindaco – E’ chiaro che su questa proposta bisognerà aprire un dibattito che assicuri gli investimenti sull’ospedale esistente in maniera tale da mantenere le certificazioni necessarie per garantirne un regolare funzionamento. Allo stesso tempo si potrà avviare la programmazione della nuova infrastruttura, progetto che ingloba anche la viabilità collegata e il mantenimento di alcuni servizi primari con una Cittadella della salute nel centro cittadino. Per questo è importante mantenere le apicalità, anzi implementarle”.
A sostegno di questa richiesta anche le opposizioni. Lucio Tiozzo chiede dalla Regione la certezza che si possano avere 22 primariati e non 15 come ipotizzato dalle nuove schede ospedaliere. E invita il sindaco a riflettere sull’opportunità di prendere qualsiasi decisione su un nuovo polo ospedaliero solo dopo aver avuto rassicurazioni sulla richiesta delle 22 apicalità.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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