Arrivano le ronde, è scontro politico

Anche la Riviera del Brenta vedrà con ottobre l’arrivo delle Ronde per la sicurezza voluta dalla Lega Nord. Le Ronde avranno la sigla di “Veneto sicuro” e si collocheranno nei comuni di Mira, Stra, Pianiga, Fossò e Vigonovo. Per fare le ronde ci saranno circa 90 volontari da tutto il comprensorio. Contro le rondesi lanciano i sindaci di centrosinistra e l’Anpi. I comuni dove scendere in campo sono stati scelti dalla Lega con delle precise finalità. ”A Mira — spiega il coordinatore comprensoriale della Lega Nord Paolo Pizzolato – è forte il problema della prostituzione sulla Romea. Su questa strada il fenomeno è diventato insostenibile. Da Malcontenta a Giare nei distributori di benzina e nell’area parcheggio di Lando ogni notte sono decine di ragazze”. Con le ronde la Lega spera di aiutare le forze dell’ordine, che non ce la fanno a seguire il fenomeno da solo. A Fossò, Vigonovo e Stra, le ronde serviranno per far fronte allo spaccio di droga visto che quest’area della Riviera, ai confini di Padova. Il sindaco di Fossò, Luciano Compagno, aspetta le ronde come un utile supporto a carabinieri e vigili. “Le ronde – spiega il sindaco di Fossò – potranno anche aiutare i vigili a scovare e multare i minorenni che bevono alcol in locali pubblici, per i quali è prevista nel nostro comune una multa di 500 euro a loro o alle loro famiglie”. A Pianiga si pensa alle ronde per far fronte ai continui atti vandalici nei parchi pubblici e alle numerose soste non autorizzate di nomadi nelle aree industriali di Cazzago e Mellaredo. Non partiranno per il momento ronde invece nei comuni dell’area sud della Riviera (Camponogara, Campagna Lupia e Campolongo), perché considerata dalla Lega una zona tranquilla e a Dolo e Fiesso, già presidiate da vigili e carabinieri. “Le ronde sarebbero utili — taglia corto il sindaco di Mira Michele Carpinetti — per tagliare l’erba“. L’ Anpi della Riviera poi esprime tutta la sua contrarietà e invita i sindaci del comprensorio a bloccare queste iniziative, sebbene regolate dalla legge.” L’Anpi – dice Tullio Cacco coordinatore dell’ Anpi della Riviera in una nota – ribadisce in pieno la contrarietà alle ronde nelle nostre strade di tutta la Riviera del Brenta, chiede a tutti i partiti di centrosinistra di esprimersi su tale questione in tempi brevi, invitandoli ad un incontro pubblico. Il momento politico che sta attraversando l’Italia democratica, nata dalla Resistenza, è grave e tutti si devono sentire coinvolti nel difendere e diffondere i valori della Costituzione Repubblicana, che sono messi in pericolo da intolleranza e razzismo”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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