Aumentano gli asili nido nella Saccisica

Gli asili nido comunali aumentano di numero e la Saccisica si arricchisce di nuovi servizi. All’unico asilo nido comunale della zona, quello di Piove di Sacco, si sono aggiunti nei mesi scorsi anche i nidi avviati dalle amministrazioni di Arzergrande e Correzzola. Una delle richieste maggiori nell’ambito delle politiche famigliari, trova ora piena soddisfazione.
Ad Arzergrande il nido aprirà le porte per la prima volta a settembre. Ed è già corsa al posto per i genitori residenti nel territorio comunale, alcuni dei quali non attendevano altro che questa opportunità per mettere in cantiere un pupo. Si chiama “Le Coccole”, sarà gestito dalla cooperativa “Le barchette di carta” e potrà ospitare fino a trentasei pargoletti, anche se per il primo anno la soglia massima sarà ventidue. La retta sarà calcolata in base al reddito dei genitori e oscillerà tra un minimo di 200 e un massimo di 480 euro al mese per i residenti. Circa 500 euro per chi viene da fuori. Ospitare un bimbo costa all’incirca 630 euro al mese e la Regione contribuirà con 120 euro mensili pro capite. Il resto sarà coperto dalle rette e dal Comune. Al momento le richieste delle giovani coppie di Arzergrande hanno esaurito la disponibilità ma la graduatoria è ancora aperta. Qualche posto sarebbe ancora libero invece, nel nido “Sant’Antonio” del comune di Correzzola, anch’esso perfezionato da pochi mesi e pronto a partire da settembre. La retta è uguale per tutti: 370 euro. Diciotto sono i bimbi che il servizio, gestito dalla cooperativa Aura, potrà ospitare nella struttura appena restaurata. Il costo complessivo ammonta a 87 mila euro annui, comprensivo del servizio mensa della scuola materna ad esso integrato. Rimane una garanzia per le mamme e i papà di Piove di Sacco l’asilo nido “Trincanato” di Sant’Anna. Il servizio attivo già da molti anni può ospitare fino ad un massimo di quaranta bambini al di sotto dei tre anni. Le rette vanno da 193 euro mensili a 447, a seconda del reddito, e la gestione è affidata alla cooperativa Codess. Il servizio costa complessivamente 340 mila euro all’anno. Circa 170 mila euro derivano dalle rette, 52 mila euro sono coperti da un contributo regionale e il resto è a carico del Comune.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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