Chiude Radio Spinea Web

Chiude senza gloria la prima radio web d’Italia messa in onda, o meglio in rete, da un ente locale. Radio Spinea Web, creata dal Comune lo scorso anno e che in poco tempo invase negozi, centri commerciali, uffici pubblici e centri fitness è già al capolinea. Il Comune la chiuderà perché costa troppo, ma spegnerla crea inevitabili polemiche politiche, che non risparmiano nemmeno la vecchia maggioranza. A sollevare il caso è stato infatti il consigliere del Pdl Mauro Armelao, che ha presentato un’interrogazione per chiedere di sopprimere la radio che si ascolta in internet. “Alla Pro Loco è stata recapitata l’ennesima fattura da parte della società Tailoradio, una cosa come 2.500 euro — afferma Armelao — meno male che l’iniziativa doveva costare 10 mila euro in tutto. Somma di gran lunga già superata da tempo, mentre invece aumenta il passivo della Pro Loco a cui il progetto era legato”. Armelao ha perciò chiesto al sindaco Silvano Checchin di rescindere dal contratto e chiudere la radio senza esitazione, per non gravare ulteriormente sulle casse della Pro Loco. Proposta subito raccolta al volo dall’assessore al Commercio Gianpier Chinellato. “Radio Spinea Web è di scarsa utilità a fronte di spese eccessive — spiega — siamo orientati a chiuderla”. Ma la sortita di Armelao non è piaciuta all’ex sindaco Claudio Tessari, che bolla il suo ex assessore come uno dei responsabili della chiusura della radio. “Radio Spinea Web è stata uccisa dalla politica, non dai debiti — sostiene Tessari — avrebbe potuto portare soldi, era stata creata per finanziare le attività della Pro Loco e del Comune e promuovere il commercio in un momento di crisi, non per gravare sulle tasche dei cittadini. Diverse aziende stavano per firmare il contratto pubblicitario. A settembre era prevista l’ultima spesa, poi avremmo cominciato a portare soldi in cassa. Il successo di ascolti era sotto gli occhi di tutti: in un solo mercoledì di marzo abbiamo raggiunto i 350 utenti”. Fatto sta che alla fine la radio web di Spinea chiuderà. “Certo — spiega Tessari — non hanno rinnovato il contratto con la redazione e la produzione, hanno bloccato l’accordo già pronto per affidare la radio a una concessionaria di pubblicità, non hanno riscosso i soldi degli spot già acquisiti. Insomma, è stata lasciata morire”. L’ultima stoccata Tessari la riserva proprio ad Armelao: “A contribuire è stato anche lui — dice l’ex sindaco — con la sua mai nascosta avversione politica contro Fabio Padovan”. Mentre la minoranza litiga, Chinellato prepara i sigilli: “Chiuderla è la soluzione migliore — spiega — sappiamo bene la situazione delle casse comunali. Sembrava che la radio dovesse autosostenersi con gli sponsor e invece continuano ad arrivare fatture da pagare. Il Comune e soprattutto i cittadini non possono farsene carico”. E così a Spinea, musica e notiziari si torneranno ad ascoltare alla radio, come ai vecchi tempi.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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