Crescono carburanti e servizi alla persona

La crisi non ha reso tutti cauti allo stesso modo nello spendere, sia che si tratti di generi di primaria necessità quanto di acquisti legati al superfluo ma sicuramente ha reso tutti più attenti all’andamento dei prezzi. Quelli legati al consumo dello scorso mese, lo dimostrano le elaborazioni fornite dall’Osservatorio prezzi del Comune di Rovigo per conto di Istat, in città sono stati in linea con quanto è avvenuto sull’intero territorio nazionale, segnando una flessione nell’ordine dell’0,5%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e registrando un aumento dello 0,3% nei confronti dei listini esposti dai negozianti a luglio di quest’anno. L’assessore comunale alla statistica, Giovanna Pineda, ha commentato il dato in crescita come un riflesso dell’attuale empasse economica: sintomo preoccupante della diminuzione dei consumi e dell’aumento dell’inflazione, ma per ora le variazioni sono minime e si registrano soprattutto tra i super alcolici, come la grappa in bottiglia il cui prezzo è stato maggiorato nell’ordine dell’1,1%, i prodotti alimentari come il caffè tostato o il thè in bottiglia anch’essi rincarati dello 0,6% e il latte in polvere per neonati il cui prezzo è cresciuto del 4,9%. Aumenti che in supermercato vengono compensati dai prezzi in picchiata di macellerie e salumerie dove per molti prodotti è stata registrata una perdita di valore. E’ il caso della carne di maiale, diminuita del 2%, delle carni avicole scese di un 0,5% e degli insaccati scesi anch’essi nella stessa proporzione. La punta più alta è stata toccata dalla panna da cucina, -6,7%, dall’olio extra vergine d’oliva, -2,4%, dal burro, -1,2%, e dal minestrone surgelato sceso dell’1,5%. Stabili invece i prezzi nel settore dell’abbigliamento, dei servizi per la casa e del settore dell’istruzione. Altri sensibili rincari riguardano gli spettacoli e la cultura, il riferimento generale parla di +0,6% rispetto al mese precedente, e il settore dei trasporti, in crescita dell’1,9%, inficiato dall’aumento dei carburanti, come anticipato dalle compagnie petrolifere prima del grande esodo vacanziero, con aumenti nell’ordine del +1,7% per il gpl, +2,1% per il gasolio e un +1,3%per la benzina verde. L’aumento più significativo, però, è stato registrato nel settore dei servizi e ad ottenere il biasimo dell’assessore Pineda è quello che riguarda la retta della casa di riposo, riferibile all’Iras, dove le rette sono passate da 1295,36 euro di luglio ai 1340,93 di agosto, un aumento significativo che in termini percentuali tocca il +28,46%.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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