Enel: una nuova opportunità

Il cantiere non sembra così lontano: il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale è atteso per la fine dell’anno e, a quel punto (dicembre 2009 / gennaio 2010), potrebbe arrivare il decreto autorizzativo del ministero dello Sviluppo economico. Sono questi i prossimi passi che necessari per avviare i lavori di conversione della Centrale Enel di Polesine Camerini. In attesa delle ruspe però c’è chi, già da cinque anni, opera per realizzare le sinergie con il cantiere come “volano di indotto economico e occupazionale sul territorio”. Si tratta del Consorzio Polesine, un gruppo di imprese (arrivato a quota 54) costituito nel 2004 con lo scopo di “governare e indirizzare le risorse che la riconversione può portare sul territorio”, secondo le parole del direttore generale, Emilio Oriboni. “All’epoca della costruzione della centrale, a metà degli anni ’70 – spiega Oriboni – non si concretizzarono tutti i benefici attesi dal territorio, per l’impreparazione della classe politica e imprenditoriale”. “Adesso abbiamo l’occasione di cogliere i benefici del progetto di conversione, a Porto Tolle e nell’intero Polesine, così come giustifica la denominazione del nostro Consorzio”.
Come realizzare le sinergie? “Penso – risponde Oriboni – alla stipula di convenzioni tra Enel e gli attori locali, come Comuni e associazioni di categoria, e all’avvio di percorsi per la formazione professionale della manodopera locale, in vista della partenza dei lavori”.
Allo scopo di promuovere questa visione e di sottoporla all’attenzione delle amministrazioni, ricorda Oriboni, è nato anche il “Progetto SI&nergia”, che si prefigge di promuovere “una nuova governance territoriale e di far cogliere al Polesine e alle province contermini le nuove possibilità di sviluppo sostenibile”. “Queste opportunità sono da condividere tra enti e associazioni economiche, per mettere in moto sinergie tra i diversi settori produttivi”, precisa il direttore generale del Consorzio Polesine. Gli ambiti del Progetto SI&nergia sono molteplici “perché – sottolinea Oriboni – il progetto di riconversione richiede di relazionarsi con aziende dotate di esperienza e che sappiano coordinare le attività sul territorio”.
“Dopo trent’anni quindi – prosegue il direttore generale del Consorzio Polesine – abbiamo l’opportunità di creare nuovo sviluppo, e questo obiettivo passa necessariamente attraverso il lavoro di squadra e mettendo da parte le divisioni e i particolarismi”. “Ritengo – conclude Oriboni – che l’imprenditoria locale sia oggi matura per utilizzare questo colossale volano economico per la crescita del territorio”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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