Il servizio c’è ma i cavarzerani non lo usano abbastanza

Ha più di due anni ma, evidentemente, non è così conosciuto come meriterebbe, considerata la sua utilità soprattutto per gli anziani, ma non solo. Si tratta di un importante servizio che il Comune, nello specifico l’assessorato alle Politiche sanitarie, ha attivato già nel 2007 relativamente all’acquisto di medicinali nelle ore notturne o nei giorni festivi. “Sappiamo benissimo che la popolazione cavarzerana è costituita per una buona percentuale di anziani — spiega l’assessore Alcide Benito Crepaldi — e che il nostro comune è molto esteso territorialmente, soprattutto nelle periferie. Si possono verificare emergenze in cui anziani, persone sole o comunque singole famiglie si possono trovare isolate, casi in cui nessun familiare possa recarsi alla farmacia di turno a procurarsi i medicinali necessari, prescritti dal medico che ha effettuato la visita domiciliare. Ebbene in questi casi è possibile prendere contatti con il personale dell’istituto di vigilanza Vigile San Marco che verrà a ritirare la ricetta a casa del richiedente il servizio per recarsi poi presso la farmacia di turno, acquistare i medicinali e recapitarli a che ne ha fatto richiesta. Va specificato inoltre che il servizio è gratuito”.
Riparte dunque la campagna di informazione per far sì che questo servizio sia conosciuto un po’ di più e che possa essere richiesto da chi ne ha bisogno. L’iniziativa è partita dopo il caso scoppiato a seguito di una brutta esperienza occorsa ad una famiglia cavarzerana. I genitori di una bimba di tre anni che in piena notte è stata male per un problema intestinale hanno denunciato all’amministrazione le difficoltà incontrate nel corso di quella notte per l’acquisto di un farmaco necessario a curare la piccola. “Questo è uno di quei casi — prosegue l’assessore — che si sarebbero facilmente risolto se i genitori si fossero quella notte rivolti alla Vigile San Marco che a sua volta avrebbe provveduto all’acquisto delle medicine necessarie”. “Ho sollecitato — prosegue Crapaldi – chi si occupa del servizio a ribadire che l’iniziativa è ancora in piedi e che può essere presa in considerazione dai cavarzerani. Del resto molti, soprattutto gli anziani, hanno dimostrato apprezzamento verso questo tipo di servizio”.
“In effetti — spiega il responsabile del settore presso gli uffici dell’assessorato Pietro Luigi Rossi — quello della consegna a domicilio dei medicinali nelle ore notturne o nei giorni festivi è un servizio che è stato avviato un paio d’anni fa e messo a disposizione della cittadinanza. Ma vuoi perché non c’è n’è stato bisogno, vuoi per la scarsa conoscenza del servizio stesso, con il tempo è andato a finire nel dimenticatoio. Quando è scoppiato il caso con relativa protesta verso l’amministrazione, siamo per la verità rimasti un po’ sorpresi, perché di fatto questo tipo di servizio che esiste ed è attivo avrebbe potuto risolvere la situazione. In ogni caso, abbiamo provveduto a rinfrescare la memoria dei cittadini di Cavarzere, con una nuova campagna di informazione per ricordare che il servizio è ancora effettivo ed è a disposizione di tutti”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento