L’ acqua non è potabile

Non è più potabile l’acqua della storica fonte al capitello di via Rossignago. Gli esiti delle analisi microbiologiche e chimiche effettuate dal Dipartimento provinciale dell’Arpav sui campioni di acqua prelevati lo scorso 27 maggio nell’abito del progetto “Controllo delle acque sotterranee”, hanno evidenziato che il valore di ammoniaca è superiore al limite previsto dalla legge. Questo parametro è considerato “indicatore” in quanto la sua evidenza indica una criticità della qualità dell’acqua dovuta alla tipologia degli strati presenti nella falda localizzata, in questo caso a 380 metri di profondità (emissioni geologiche di gas dalle rocce del sottosuolo). “Al momento — spiegano dal Servizio Ambiente del Comune — si può escludere un inquinamento da materiale organico visto l’esito negativo dell’esame microbiologico”. È stato comunque deciso di porre davanti alla fontana un cartello indicante la non potabilità dell’acqua. “Abbiamo deciso di porre il cartello in via precauzionale — spiega l’assessore all’Ambiente Stefania Busatta — dopo una comunicazione in tal senso da parte dell’Asl 13. Il cambiamento dei parametri è però dovuto ad alterazioni di tipo geologico, non da sversamenti organici”. Non un vero e proprio inquinamento dunque, ma un cambiamento naturale della composizione chimica dell’acqua. “Terremo sotto controllo i livelli di ammoniaca, pronti a togliere il divieto appena saranno rientrati nei termini previsti dalla legge — spiega Busatta — nel frattempo avvieremo con l’Arpav una riflessione sulla possibilità di intervenire, magari attraverso dei filtri o dei sistemi di purificazione da porre nel punto di captazione dell’acqua. Intendiamo utilizzare tutti gli strumenti per rendere quest’acqua di nuovo potabile. Sulla vicenda è stato fatto il possibile, ponendo subito il divieto non appena entrati in possesso delle analisi”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento