La crisi non è passata

Se da una parte il Governo e il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi insistono nel sostenere che il peggio della crisi è passato, il parere dei sindacati polesani e di Federconsumatori resta molto critico, in quanto la situazione del lavoratore dipendente e delle piccole imprese artigiane è particolarmente compromessa”. Anche se i dati a livello nazionale parlano di una ripresa economica — spiega Livio Tugnolo, della Cgil di Porto Viro — la situazione nel nostro territorio non migliora, anzi ogni giorno si contano decine di persone che arrivano nelle sedi della Cgil per trovare sostegno, che fanno richiesta di ammortizzatori sociali o che sono alla ricerca di un lavoro. A tale proposito si è svolto di recente un tavolo di concertazione voluto da Cgil, Cisl e Uil con la Provincia e Consvipo per stanziare un fondo finalizzato a prestiti da erogare ai meno abbienti per fronteggiare le spese di prima necessità. Tale progetto offre condizioni più vantaggiose rispetto agli istituti bancari sia in termini di tempo che di interessi proprio per venire incontro alle problematiche delle famiglie disagiate a seguito della crisi e alla perdita di lavoro di uno dei componenti del nucleo familiare”. Le piccole aziende artigiane sono quelle che più risentono della crisi e per andar loro in soccorso si stipulano protocolli d’intesa a livello regionale che vengono poi riflessi a livello locale da parte del sindacato stesso.
Per il futuro, in Polesine, tante sono le aspettative relative all’apertura dei cantieri per la riconversione della centrale Enel, che recentemente ha ricevuto anche l’assenso del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ma ancora non c’è nulla di certo riguardo all’inizio dei lavori. Intanto a preoccupare le associazioni dei lavoratori è anche l’aumentare degli impieghi in nero. Infatti, in tempi come questi è in crescita il numero di coloro che si adattano ad ogni situazione per la necessità impellente di liquidi senza però avere la possibilità di pensare al proprio futuro e Federconsumatori sta attualmente svolgendo un’intensa azione di controllo sulle truffe anch’esse in aumento esponenziale.
Sempre Federconsumatori, inoltre, ha messo in evidenza le conseguenze sociali della crisi, dovute sia all’incertezza del lavoro che ai bassi salari di cui i lavoratori si devono accontentare per guadagnare almeno qualcosa. “In Polesine si stanno già delineando i risvolti negativi che questa crisi sta avendo sulle famiglie — ha spiegato Oriano Andreotti di Federconsumatori — è molto frequente che la busta paga di un lavoratore si aggiri intorno ai 700 euro mensili, in questa situazione è impossibile pensare di metter su famiglia o di riuscire a mantenerla”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Se da una parte il Governo e il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi insistono nel sostenere che il peggio della crisi è passato, il parere dei sindacati polesani e di Federconsumatori resta molto critico, in quanto la situazione del lavoratore dipendente e delle piccole imprese artigiane è particolarmente compromessa”. Anche se i dati a livello nazionale parlano di una ripresa economica — spiega Livio Tugnolo, della Cgil di Porto Viro — la situazione nel nostro territorio non migliora, anzi ogni giorno si contano decine di persone che arrivano nelle sedi della Cgil per trovare sostegno, che fanno richiesta di ammortizzatori sociali o che sono alla ricerca di un lavoro. A tale proposito si è svolto di recente un tavolo di concertazione voluto da Cgil, Cisl e Uil con la Provincia e Consvipo per stanziare un fondo finalizzato a prestiti da erogare ai meno abbienti per fronteggiare le spese di prima necessità. Tale progetto offre condizioni più vantaggiose rispetto agli istituti bancari sia in termini di tempo che di interessi proprio per venire incontro alle problematiche delle famiglie disagiate a seguito della crisi e alla perdita di lavoro di uno dei componenti del nucleo familiare”. Le piccole aziende artigiane sono quelle che più risentono della crisi e per andar loro in soccorso si stipulano protocolli d’intesa a livello regionale che vengono poi riflessi a livello locale da parte del sindacato stesso.
Per il futuro, in Polesine, tante sono le aspettative relative all’apertura dei cantieri per la riconversione della centrale Enel, che recentemente ha ricevuto anche l’assenso del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ma ancora non c’è nulla di certo riguardo all’inizio dei lavori. Intanto a preoccupare le associazioni dei lavoratori è anche l’aumentare degli impieghi in nero. Infatti, in tempi come questi è in crescita il numero di coloro che si adattano ad ogni situazione per la necessità impellente di liquidi senza però avere la possibilità di pensare al proprio futuro e Federconsumatori sta attualmente svolgendo un’intensa azione di controllo sulle truffe anch’esse in aumento esponenziale.
Sempre Federconsumatori, inoltre, ha messo in evidenza le conseguenze sociali della crisi, dovute sia all’incertezza del lavoro che ai bassi salari di cui i lavoratori si devono accontentare per guadagnare almeno qualcosa. “In Polesine si stanno già delineando i risvolti negativi che questa crisi sta avendo sulle famiglie — ha spiegato Oriano Andreotti di Federconsumatori — è molto frequente che la busta paga di un lavoratore si aggiri intorno ai 700 euro mensili, in questa situazione è impossibile pensare di metter su famiglia o di riuscire a mantenerla”.

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Per il futuro, in Polesine, tante sono le aspettative relative all’apertura dei cantieri per la riconversione della centrale Enel, che recentemente ha ricevuto anche l’assenso del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ma ancora non c’è nulla di certo riguardo all’inizio dei lavori. Intanto a preoccupare le associazioni dei lavoratori è anche l’aumentare degli impieghi in nero. Infatti, in tempi come questi è in crescita il numero di coloro che si adattano ad ogni situazione per la necessità impellente di liquidi senza però avere la possibilità di pensare al proprio futuro e Federconsumatori sta attualmente svolgendo un’intensa azione di controllo sulle truffe anch’esse in aumento esponenziale.
Sempre Federconsumatori, inoltre, ha messo in evidenza le conseguenze sociali della crisi, dovute sia all’incertezza del lavoro che ai bassi salari di cui i lavoratori si devono accontentare per guadagnare almeno qualcosa. “In Polesine si stanno già delineando i risvolti negativi che questa crisi sta avendo sulle famiglie — ha spiegato Oriano Andreotti di Federconsumatori — è molto frequente che la busta paga di un lavoratore si aggiri intorno ai 700 euro mensili, in questa situazione è impossibile pensare di metter su famiglia o di riuscire a mantenerla”.

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Per il futuro, in Polesine, tante sono le aspettative relative all’apertura dei cantieri per la riconversione della centrale Enel, che recentemente ha ricevuto anche l’assenso del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ma ancora non c’è nulla di certo riguardo all’inizio dei lavori. Intanto a preoccupare le associazioni dei lavoratori è anche l’aumentare degli impieghi in nero. Infatti, in tempi come questi è in crescita il numero di coloro che si adattano ad ogni situazione per la necessità impellente di liquidi senza però avere la possibilità di pensare al proprio futuro e Federconsumatori sta attualmente svolgendo un’intensa azione di controllo sulle truffe anch’esse in aumento esponenziale.
Sempre Federconsumatori, inoltre, ha messo in evidenza le conseguenze sociali della crisi, dovute sia all’incertezza del lavoro che ai bassi salari di cui i lavoratori si devono accontentare per guadagnare almeno qualcosa. “In Polesine si stanno già delineando i risvolti negativi che questa crisi sta avendo sulle famiglie — ha spiegato Oriano Andreotti di Federconsumatori — è molto frequente che la busta paga di un lavoratore si aggiri intorno ai 700 euro mensili, in questa situazione è impossibile pensare di metter su famiglia o di riuscire a mantenerla”.

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