Maxi bolletta: quasi 20 mila euro di sconto

Si è conclusa nel migliore dei modi possibili la vicenda che ha visto coinvolti “Acque potabili” e un utente adriese, Domenico Pensabene, al quale era stata recapitata la bolletta record di 23.752 euro. L’importo, ovviamente, era comprensivo dell’acqua uscita da una rottura della tubazione che lo stesso cittadino, in data 10 maggio 2008, aveva segnalato alla sede che gestisce il servizio idrico, come rilevato da un tecnico della stessa azienda in occasione di una ispezione. Come non detto: pochi giorni prima della Pasqua di quest’anno, nella cassetta della posta, l’utente si è trovato la salatissima richiesta di pagamento dei 9.592 metri cubi di acqua dispersi dalle sue condotte. Condizione inaccettabile da parte dell’adriese, che pur dimostrandosi disposto al pagamento di una parte dell’importo, ha dato inizio alla sua difesa ottenuta dimostrando, invece, le falle che esistono nella gestione del servizio da parte di Acque Potabili. Il rilevamento precedente, a quello in cui era stato riscontrato il guasto alla tubatura, risaliva niente meno che al due novembre 2005, un tempo decisamente esagerato se si considera che il Dpr 29/04 1999 impone che gli enti eroganti un servizio pubblico diano luogo a letture dei contatori ogni sei mesi, non dopo 555 giorni come nel caso in questione. Se l’azienda si fosse attenuta alla norma, infatti, il guasto sarebbe stato individuato anzi tempo e non avrebbe dato luogo alla dispersione di un’immensa quantità d’acqua visto che la falla era impossibile da scorgere essendo sotterranea. Della situazione era stato informato anche il Comune al quale l’utente aveva chiesto un’intercessione al fine di fare chiarezza. Il percorso tuttavia non è stato semplice e nemmeno veloce in quanto prima della definitiva risoluzione del problema c’è stata una serie di offerte, a ribasso, partite con uno sgravio di cinque mila euro reiterate da Polservizi fino alla cifra concordata. A tagliare la testa al toro comunque è stato l’intervento dell’amministrazione comunale, nella figura dell’architetto Gabriella Guerrini, riuscita ad ottenere che il pagamento dell’importo venga circoscritto a soli 4 mila euro, ossia lo stesso importo che Acque Potabili paga a Polservizi. La somma non è certo bassa ma se si pensa che la bolletta di partenza era quasi di 25 mila euro può confortare anche il fatto che il pagamento potrà essere fatto anche a rate.

MAURO GAMBIN

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento