Nessun provvedimento contro gli stranieri

Caccia allo straniero? No, grazie. Il vice sindaco della Lega Nord Valerio Borgato respinge al mittente ogni ipotesi di provvedimento restrittivo nei confronti degli immigrati. “L’unico presupposto su cui voglio impostare la mia politica — dice sereno — è il rispetto della legalità. Chi vive e lavora rispettando la legge non ha nulla da temere”. Le considerazioni del vice sindaco, pure assessore alle attività produttive e alla sicurezza, sorgono a margine di una analisi del tessuto commerciale della città. Gli stranieri che lavorano come ambulanti del mercato, titolari di bar e negozi sono ormai un numero considerevole.
Nei due mercati del mercoledì e del sabato su un totale di 280 banchi, 44 sono gestiti da stranieri. Su tutti prevalgono i cinesi, oltre la metà del totale, seguiti da marocchini, senegalesi, rumeni e cittadini provenienti dal Bangladesh. Gli immigrati residenti in città con licenza di venditori ambulanti sono in tutto 13.
Nel commercio in sede fissa gli stranieri sono presenti sia in centro storico che in periferia, con una maggiore concentrazione nel quartiere di Sant’Anna. Gli esercizi pubblici, bar, ristoranti e rivendite di kebab, gestiti da immigrati sono quattordici, dieci fanno capo a imprenditori cinesi e quattro a imprenditori di nazionalità marocchina. E dodici sono i negozi: un ortofrutta, un alimentari e due di abbigliamento gestititi da cinesi, quattro macellerie e un bazar arabi, un punto noleggio dvd gestito da una signora polacca e un negozio di abbigliamento di un giovane rumeno. In città ci sono infine ben due barbieri di nazionalità marocchina. “L’analisi dell’ufficio commercio – fa sapere il vice sindaco Borgato – è il punto di partenza per poter valutare la composizione del settore commerciale ad oggi per capire come impostare una strategia che torni utile a tutti coloro che lavorano a Piove. Non ho in mente alcun provvedimento restrittivo — afferma Borgato — tanto meno nei confronti degli stranieri. Non mi interessa seguire la moda delle ordinanze contro questa o quella categoria.
Non ne faccio una questione di nazionalità, ma di rispetto delle regole. L’importante è capire come si possono diversificare le attività, tutelare quelle esistenti, in modo da consentire a tutti di lavorare e guadagnare. Anche il piano per la sicurezza — conclude il vice sindaco — sarà ispirato a questa politica”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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