Ottima la qualità ma scarsa la resa

Tutto lascia presagire che dalla vendemmia 2009 usciranno bottiglie di grande qualità. Le uve dei vitigni bianchi, che sono già state raccolte, infatti sono in fermentazione e presentano un’elevata gradazione Babo (che misura la quantità di zucchero nel mosto), sintomo dell’ottima annata sotto il punto di vista qualitativo ma esiste il rovescio della medaglia rappresentato da una bassa resa.
“La qualità è superiore alla media degli scorsi anni — spiega Emanuele Rigon, titolare de “La Mainarda”, ma le rese sono inferiori: 50/ 60 quintali di vino per ettaro di vigneto e una produzione di circa 85/ 90 quintali di uva per ettaro. Purtroppo ha piovuto pochissimo — spiega — e anche se abbiamo irrigato, con le alte temperature l’uva tende a bloccarsi. In ogni caso siamo contenti perché non abbiamo preso grandine”.
Mentre i mosti di Pinot grigio (che diventeranno dei dorati Bianchi del Delta), di Chardonnay, di Tocai, di Sauvignon blanc riposano nelle botti di fermentazione, le uve rosse sono ancora sulle vigne. “Per i Merlot, i Cabernet Franc e i Refosco — spiega ancora Emanuele Rigon — la vendemmia inizierà fra qualche giorno e ci aspettiamo una resa maggiore rispetto ai bianchi”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento

Ottima la qualità ma scarsa la resa

Tutto lascia presagire che dalla vendemmia 2009 usciranno bottiglie di grande qualità. La siccità di quest’anno ha intensificato i profumi ed irrobustito la corposità già tipica dei vini polesani, in questo modo il perfetto abbinamento con gli insaccati e la carne, della tradizione gastronomica locale, non potrà che venirne enfatizzato.
Le uve dei vitigni bianchi, che sono già state raccolte, infatti sono in fermentazione e presentano un’elevata gradazione Babo (che misura la quantità di zucchero nel mosto), sintomo dell’ottima annata sotto il punto di vista qualitativo ma esiste il rovescio della medaglia: rappresentato da una bassa resa anch’essa riconducibile alla stagione particolarmente povera di precipitazioni.
“La qualità è superiore alla media degli scorsi anni — spiega Emanuele Rigon, titolare de “La Mainarda” di Adria, azienda vitivinicola di punta della Coldiretti polesana — ma le rese sono inferiori: 50/ 60 quintali di vino per ettaro di vigneto e una produzione di circa 85/ 90 quintali di uva per ettaro. Purtroppo ha piovuto pochissimo — spiega — e anche se abbiamo irrigato, con le alte temperature l’uva tende a bloccarsi. In ogni caso siamo contenti perché non abbiamo preso grandine”.
Mentre i mosti di Pinot grigio (che diventeranno dei dorati Bianchi del Delta), di Chardonnay, di Tocai, di Sauvignon blanc riposano nelle botti di fermentazione, le uve rosse sono ancora sulle vigne. “Per i Merlot, i Cabernet Franc e i Refosco — spiega ancora Emanuele Rigon — la vendemmia inizierà fra qualche giorno e ci aspettiamo una resa maggiore rispetto ai bianchi”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento