Rifondazione Comunista chiede più “garanzie”, cona vuole il casello

Se per il primo cittadino di Cavarzere Pier Luigi Parisotto la Nuova Romea avrà un impatto ambientale ridotto al minimo, non la pensano così gli esponenti locali di Rifondazione comunista. Al contrario, essi sostengono che l’ìmpatto sia piuttosto importante con ricadute considerevoli per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, acustico oltre al fatto che l’infrastruttura si trova ad attraversare territori di grande pregio ambientale. Inoltre l’asse autostradale andrebbe ad incentivare, contrariamente ai piani della Comunità europea, ulteriormente il trasporto su gomma.
Dal momento che il tracciato nel tratto in cui attraversa Cavarzere e Cona è abbastanza prossimo ai centri urbani – si legge nel documento divulgato dal circolo cavarzerano di Rc — si richiedono adeguate opere di mitigazione e compensazione ambientale. In ogni caso: se l’opera dev’essere realizzata, si chiede che vi siano almeno reali benefici anche per il Cavarzerano. “A fronte di una notevole incidenza sull’ambiente, sulla salute, sul paesaggio e sull’assetto delle aziende agrarie, – si legge ancora – Cavarzere e Cona si aspettano quanto meno un ritorno in termini di miglioramento dei collegamenti di media e lunga percorrenza, anche come fattore di sviluppo economico. In questo senso non sarebbe in alcun modo accettabile che, in fase esecutiva, venisse soppresso il casello previsto in corrispondenza della Zona industriale o venisse spostato significativamente”.
Infine l’invito in alternativa alla costruzione di nuove arterie stradali così impattanti di occuparsi di quelle già esistenti, almeno di dare priorità a quest’ultime fra le quali la Romea di cui si chiede con accorato appello l’adeguamento e la messa in sicurezza.
Sulla migliore collocazione possibile del casello ha dibattuto ad agosto anche il consiglio comunale di Cona. Il comune limitrofo infatti chiede il casello autostradale della Romea commerciale, in particolare lo vogliono gli esponenti di opposizione del consiglio comunale che hanno più volte sollecitato il sindaco Anna Berto a fare propria la “battaglia”. La questione è riemersa in occasione della seduta dello scorso 20 agosto in cui sono state approvate le osservazioni al progetto preliminare. Il compito di analizzare le carte è state assegnato all’agronomo Andrea Allibardi della Pro.te.co. che ha riscontrato la carenza delle opere di mitigazione previste.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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