Stop all’elemosina con cani e gatti

Gli animali sono spesso prede di facili strumentalizzazioni. Ma nel Comune di Este non sarà più possibile “usare” cani e gatti per attirare l’attenzione dei clienti. Il nuovo regolamento di tutela degli animali ne vieta l’utilizzo per l’accattonaggio o come premio per feste e giochi organizzati. Un documento di 65 articoli che difende tutte le specie animali più diffuse nelle abitazioni.
I CANI Per i più fedeli amici dell’uomo sono riservate norme molto restrittive. I cani in appartamento devono ad esempio godere di uscite giornaliere all’aperto. E’ inoltre vietato tenerli legati a una catena senza libertà di movimento per più di 8 ore al giorno e nel caso di un giardino privato, va segnalata la presenza dell’animale con un cartello. Nello spazio all’aperto deve essere presente un riparo accessibile all’animale. Ovviamente non è possibile aumentare l’aggressività dell’animale tagliandone corde vocali, orecchie o coda. Ma la vera novità sta nel divieto di usare gli “amici a quattro zampe” per l’accattonaggio o come premio per giochi e feste. Inoltre non è possibile usare collari a strangolo. L’esposizione in vetrina diventa vietata se comporta l’esposizione ai raggi solari e in ogni caso non potrà durare per più della metà delle ore di apertura dell’esercizio.
I GATTI Anche i felini entrano nelle grazie del territorio estense rientrando nella categoria di animali inutilizzabili per racimolare qualche spicciolo con le elemosine. Inoltre non sarà più possibile far esplodere fuochi artificiali senza permessi: quando i giochi pirotecnici si trovano nelle aree verdi, vanno segnalati al Comune per poter avvisare le famiglie con animali in casa. Il trasporto in automobile dovrà avvenire solo con un apposito box e non chiudendo l’animale nel baule. Viste le numerose colonie di felini libere nel territorio, il Comune ha pensato di tutelare anche i gatti senza padrone. Chi vorrà prendersi cura di una colonia potrà farlo con tanto di riconoscimento ufficiale. Il Comune fornirà infatti un tesserino che attesta il titolo di “gattaro” e ne verrà data comunicazione al veterinario.
VOLATILI, PESCI E RETTILI Massima allerta per i nidi: scatta infatti il divieto assoluto di danneggiarli. Nel contempo però, è vietata la somministrazione di cibo ai colombi. Le gabbie dei volatili vanno inoltre posizionate in modo da garantire le giuste condizioni climatiche e gli uccelli non possono essere legati al trespolo. Norme severe anche per i pesci che non possono essere lasciati in acquari di forma sferica che causano mancanza di orientamento. I pesci “sociali” devono essere almeno in coppia con una adeguata alimentazione e ossigenazione. Sono severamente vietate anche le colle per catturare rettili e animali simili che ovviamente non possono essere liberati senza autorizzazione. Per tutti i trasgressori del regolamento di tutela degli animali, sono previste sanzioni che vanno della semplice multa, alla chiusura dell’attività commerciale.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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