Tipicità e stagionalità due ingredienti per il marketing

Con l’apertura del nuovo anno scolastico, l’Istituto alberghiero Cipriani si presenta in una ritrovata veste sia dal punto di vista degli spazi per la didattica che per quelli destinati alle esercitazioni pratiche.
Dieci aule, infatti, sono state allestite secondo un progetto di ampliamento che ha riguardato tutti e tre i piani dell’Istituto: tre nuove stanze sono state ricavate al piano terra, altre tre sono state collocate al primo piano e ancora quattro sono disponibili al secondo, tutte con una capienza di circa trenta persone.
Oltre agli spazi per lo studio i piani sono stati dotati di nuovi bagni, di ascensori omologati per i diversamente abili e di stanzini da adibire a ripostiglio.
Anche l’area per le esercitazioni pratiche è stata coinvolta dai lavori, con interventi nella sala ristorante che ne hanno aumentato la capienza fino agli ottanta posti. Intervento quanto mai necessario visto che l’apertura al pubblico è prevista entro dicembre, con un ruolo decisamente importante per la promozione delle eccellenze enogastronomiche del territorio polesano.
A tal fine è già pronto un calendario di appuntamenti con la cucina tradizionale interpretata secondo una rigorosa stagionalità. Il primo sarà a dicembre e avrà come protagonisti il riso del Delta, la patata americana di Valiera, l’aglio, le verdure e la zucca polesana.
A gennaio il tributo culinario sarà tutto per il maiale, gli insaccati e il pane biscotto mentre a febbraio, saranno le carni bianche ad essere servite insieme alle verdure del territorio.
Nella carta del menù dell’ultima iniziativa, prevista per marzo, non potevano mancare i pesci e i molluschi del Delta che verranno serviti insieme alle primizie provenienti degli orti di Lusia. Tutte gli appuntamenti saranno suddivisi in due distinti momenti: il primo più legato all’informazione dei prodotti, magari condotta con la partecipazione di esperti, e il secondo invece dedicato alla degustazione secondo le declinazioni previste dalle ricette locali.
Per dare il giusto risalto al gusto, i cibi verranno abbinati ai vini di riferimento mentre un ulteriore tocco di classe sarà garantito con intrattenimenti artistici.
Il nuovo volto dell’Istituto Cipriani è costato circa due milioni di euro, 630 mila dei quali sono stati messi a disposizione dalla Regione Veneto, mentre la differenza è stata scucita dalle borse dalla Provincia: soldi spesi molto bene visto che l’investimento darà i suoi frutti attraverso un ritorno, dal punto di vista del marketing, con la promozione delle tipicità enogastronomiche made in Polesine.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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