Una mano tesa verso le famiglie in difficoltà

All’interno di un territorio vasto come la città di Cavarzere, non mancano associazioni di solidarietà pronte a rispondere (quest’anno più che mai) alle richieste di aiuto da parte di famiglie bisognose. Oltre al Comune, che mette a disposizione servizi e contributi economici (comunali ma anche regionali e statali) a sostegno delle categorie più disagiate, operano nel territorio molte e valide associazioni. Partendo proprio dal Comune di Cavarzere, passiamo in rassegna gli aiuti che si possono ricevere. Presso l’ufficio Servizi sociali si possono presentare richieste a seconda dei diversi bisogni della famiglia. Innanzitutto c’è “L’assegno di maternità”. E’ un contributo statale rilasciato a madri che sono disoccupate al momento della nascita del figlio. Presentando il documento Isee relativo al reddito familiare, se il valore non supera i 22.000 euro è possibile presentare richiesta per ricevere l’assegno. Per chi, invece, deve occuparsi di una persona anziana c’è invece “l’assegno di cura”, messo a disposizione dalla Regione. Questo tipo di contributo viene assegnato in base ad un criterio economico stabilito ancora una volta dal valore Isee della persona che ha bisogno di cure. Entro il 31 ottobre, inoltre, si può far richiesta del sussidio mensile messo a disposizione dal Comune, destinato a famiglie o a persone che vivono da sole, calcolate in base sia al valore Isee, sia alla situazione reale delle persone che ne fanno richiesta che viene analizzata caso per caso a seguito di un colloquio presso l’ufficio suddetto.
Tra le associazioni che operano nel territorio, invece, ricordiamo la Caritas, la cui attività è sempre rivolta ai più bisognosi. Operante da 25 anni in territorio cavarzerano, accoglie le richieste dei cittadini ogni mercoledì pomeriggio presso la sede in via Aldo Moro (presso il centro Bakhita). La Caritas sostiene le famiglie e le persone che vivono da sole fornendo abiti, cibo, aiuti economici e anche mobili. “Quest’anno in particolare, – dice la referente Adriana Gambato — abbiamo avuto molte più richieste di aiuto da parte delle famiglie cavarzerane”.
L’associazione “Madonna Addolorata del Perdono”, invece, in occasione della processione del 15 settembre, invita i fedeli a raccogliere alimenti che poi verranno consegnati alla parrocchia di Cavarzere che a sua volta li distribuirà ai più bisognosi. L’associazione Solidarietà San Giuseppe, utilizza i proventi delle proprie attività svolte durante l’anno per destinarle a famiglie del territorio che vengono segnalate per particolari bisogni, offrendo molte volte dei contributi ad hoc. “Purtroppo non si tratta di grosse cifre — dice Dario Avezzù, che fa parte delle ultime due associazioni — ma cerchiamo di dare sempre un aiuto”. Tra le altre associazioni della città, ricordiamo anche “Gli amissi di Cavarzere” che realizzano alcune cene di beneficenza durante l’anno, i cui proventi vengono consegnati ai Servizi sociali del Comune di Cavarzere che li destinano alle famiglie più a disagio.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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