“A Mira mancano i parcheggi”

Il comune di Mira, come altri della Riviera del Brenta, soffre di una congestione da traffico locale dovuta alla viabilità e ai vincoli spaziali dettati dall’urbanizzazione degli anni 60-70, dai vincoli paesaggistici (che non permettono l’ampliamento delle strade urbane) e a uno scarso buon senso di alcuni cittadini.
A Mira si evidenziano le difficoltà di applicazione del Piano Urbano del Traffico (PUT), obbligatorio per le città con più di 30.000 abitanti e previsto dal nuovo codice stradale.
Un altro aspetto preoccupante è quello degli automobilisti, presto 349 parcheggi diventeranno a pagamento; ovviamente questa disposizione non favorirà gli esercenti e commercianti del territorio già in difficoltà a causa della crisi. Massimo Scarpa presidente della palestra Suprema Fitness in Riviera Matteotti a Mira, dopo dodici anni di attività, si trova a fare i conti con una situazione difficile per la mancanza di parcheggi.
“La realizzazione della nuova piazza municipio ha eliminato l’annessa area di sosta che era molto utilizzata, non solo dai frequentatori della mia palestra ma anche da tutti quelli che arrivano con l’auto; adesso è impossibile trovare parcheggio. I posti auto sul retro del comune sono appena sufficienti per i dipendenti comunali e il nuovo parcheggio lungo l’argine destro ha solo 15 posti. Tra le altre cose, qui teniamo corsi motori per anziani, questi ultimi non potranno più usufruire dei nostri servizi. Sinceramente sono preoccupato per la mia attività, e per la posizione ineluttabile presa dal comune che non ha dato alcun peso neanche alla petizione (300 firme) con la quale chiedevamo il senso unico in Riviera Matteotti”.
La Lega Nord propone di rinviare di un paio d’anni l’adozione dei parcheggi a pagamento (in attesa che riparta l’economia), propone di adottare parcheggi con sosta breve regolamentata (disco orario di 15’-30’) e nuovi parcheggi per la sosta prolungata.
“Si dovrebbero favorire gli spostamenti in biciclette e a piedi, incoraggiando le giornate della mobilità sostenibile e l’acquisto di bici elettriche — dice Cesare Renier, capogruppo della Lega Nord di Mira — metodi già adottati dai comuni di Mirano e di Chioggia. Il nuovo Piano Regolatore, prevedere maggior spazio per marciapiedi e piste ciclabili; da adottare subito: una pista ciclabile tra Mira Taglio e Mira Porte, con un parziale senso unico in Riviera Matteotti, e una tra Piazza Vecchia e Porto Menai, allacciandosi all’esistente fino a Sambruson. Da completare a Oriago, il marciapiede e la pista ciclabile in Via Ticino e Risato Bellin”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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