“La Rocca si sbriciola”

La Rocca frana e la paura cresce. Non accennano a diminuire i piccoli crolli nel colle monselicense e gli abitanti iniziano a temere per la loro incolumità. Il fenomeno sembra essere lento ma costante, con continui cedimenti di materiale soprattutto nella parate di nord-est. In varie occasioni del materiale franoso è arrivato a lambire le case ai piedi del colle anche durante le ore notturne. Evento che ha moltiplicato la paura dei residenti che temono di venire travolti da una frana nel sonno. L’amministrazione comunale, a seguito di un sopralluogo, ha chiesto l’intervento della Regione per mettere in piena sicurezza La Rocca. Preoccupazione è giunta anche dall’opposizione che ha chiesto un intervento concreto da parte degli enti preposti.
“Da quando si è aperto il dibattito sugli interventi proposti dalla Regione Veneto sul Colle della Rocca, non abbiamo perso occasione per ricordare l’incessante movimento franoso che interessa l’intera area del Colle — spiegano Francesco Miazzi, Arnaldo Merlin (consiglieri della “Nuova Monselice”) insieme a Rino Biscaro e Pierantonio Aldrigo (consiglieri del Pd) – In questi anni si sono registrate frane in via del Santuario, nell’area del parcheggio dentro la cava, ma soprattutto nel versante nord verso via Galileo Galilei.
Con le segnalazioni dei residenti si sono susseguite verifiche da parte del Genio Civile, Parco dei Colli Euganei, Provincia di Padova, Regione Veneto, Comune di Monselice. Ma oltre a relazioni e foto, su questo versante, non c’è stata nessuna iniziativa concreta”. La causa viene imputata anche ai nuovi progetti che riguardano casa Bernardini, ascensore sulla Rocca e torre di accesso al Mastio.
“Troppo impegnati per portare avanti gli assurdi progetti sul colle con investimenti di milioni di euro, non sono arrivate risposte alle vere priorità — continuano dai banchi dell’opposizione – Ma il movimento franoso è continuato con episodi sempre più ravvicinati. I residenti stanno vivendo il tutto con apprensione perchè le loro abitazioni sono direttamente esposte ai grossi macigni che staccandosi dal colle, provocano tonfi sordi e a volte rotolano fino a lambire le loro case. Noi vigileremo e verificheremo costantemente che l’intervento del Sindaco avvenga con la massima priorità e urgenza. Ne va della sicurezza delle persone e della salvaguardia del colle”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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