Distretto polizia locale la “base” sarà ad Este

Distretto sì, distretto no. Continua la marcia del progetto che vede come capofila il Comune di Este e che prevede la realizzazione di un unico distretto di polizia per tutta l’area dell’Estense. L’iniziativa, dettata dalla Regione Veneto e accolta benevolmente dalla giunta di Giancarlo Piva, pare perdere però i primi pezzi. Entro lo scorso 31 gennaio le singole amministrazioni comunali avrebbero dovuto confermare, attraverso una delibera di giunta, la volontà di aderire al nuovo distretto.
Così è stato, e la maggior parte della municipalità ha aderito al progetto: sono quindi arrivati i “sì” di Vo’ Euganeo, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Arquà Petrarca, Baone, Ospedaletto Euganeo, Sant’Elena, Villa Estense, Solesino, Granze, Pozzonovo, Stanghella, Sant’Urbano e Barbona. Sono questi i primi quindici Comuni (contando anche Este ovviamente) che daranno vita, se tutto andrà in porto, al distretto “Pd 5B”. Non sono tuttavia mancati i dissensi: all’appello mancano infatti le amministrazioni comunali di Boara Pisani e Vescovana. I due rispettivi sindaci, Luca Pescarin ed Elena Muraro, hanno infatti negato il proprio ingresso nel distretto. Per quale motivo? “Ho bisogno di garantire una presenza in questo territorio: se entrassi nel distretto – spiega Pescarin – il mio unico vigile si troverebbe a dover correre da un Comune all’altro lasciando sguarnita la mia zona. Una zona che, ricordo, è toccata da autostrada, strada statale e provinciale”. Più o meno così la pensa anche la Muraro: “Il vigile deve essere il braccio destro dell’amministrazione, ma se devo sottostare alle esigenze dei Comuni più grandi questo diventa complicato”. Contrariato il sindaco Piva, che ha tentato fino all’ultimo di convincere i due colleghi: “Non è stata compresa la logica del progetto: l’idea di base è quella di garantire una copertura omogenea, andando in appoggio a quei Comuni che non possono permettersi il servizio continuo di un vigile per ovvi motivi di bilancio. Non verranno mai meno, dunque, i presidi locali”.
Allo stesso modo la pensa anche Piergiorgio Cortelazzo, consigliere regionale di An, che aggiunge: “Le prossime risorse regionali in materia di sicurezza saranno destinate ai distretti di polizia: chiunque non aderirà rischia di non vedersi finanziare alcun progetto. E’ un treno da non perdere”. E’ già stata individuata anche la zona in cui nascerà la centrale operativa del distretto “Pd 5B”: si tratta dell’area che gravita ad Este lungo la Sr 10, all’altezza del “Ponte della Torre”, che ospiterà anche la nuova caserma dei vigili del fuoco e il rinnovato centro di emergenza idraulica del Consorzio di Bonifica Euganeo.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento