Federalismo fiscale, comuni a picco

Sono di queste settimane le polemiche per le indennità degli amministratori provinciali appena eletti. E il comune di Mira mette i puntini sulle i. “Le indennità, che già sono più del triplo di quelle di un amministratore comunale – commenta il sindaco di Mira Michele Carpinetti – nella sostanza sono aumentate del 10%, benché la presidente Zaccariotto dichiari che si è trattato di un semplice adeguamento alle disposizioni dell’ultima Finanziaria. A Mira per contro, nel 2009, gli stipendi di sindaco e assessori sono stati tagliati del 13%”. Il sindaco di Mira punta il dito contro quelle scelte che ancora una volta penalizzano gli enti più deboli, benchè più vicini ai cittadini.
“In attesa di un federalismo fiscale che tarda a venire ma che ci è già stato presentato come il viatico di tutti i problemi – dice ancora Carpinetti – non sarebbe male cominciare a ridistribuire le risorse tra gli Enti territoriali, valorizzando il ruolo dei Comuni come primi interlocutori dei cittadini, delle loro esigenze, delle loro difficoltà”. E sottolinea le disparità di trattamento “sia come dotazione di personale – conclude il sindaco – che come disponibilità di mezzi finanziari, le Province sono il ‘parente ricco’, mentre i Comuni devono fare i salti mortali per far quadrare i bilanci. Credo non sia assurdo augurarsi un riequilibrio, che trasferisca alle amministrazioni comunali una parte delle risorse umane ed economiche oggi esageratamente assegnate alle province”. Intanto ci sono delle precisazioni sul federalismo fiscale . Riparte il primo ottobre la mobilitazione dei sindaci per ottenere federalismo fiscale e maggiori possibilità di investimenti per i territori. Con questo obiettivo è stata organizzata per giovedì primo di ottobre una manifestazione e un incontro con le delegazioni parlamentari e del governo sulla nota situazione di crisi economica e finanziaria dei comuni con un federalismo fiscale che non si concretizza e che anzi riscontra, dopo l’abolizione dell’Ici, una diminuzione dei trasferimenti agli enti locali.
La manifestazione dei primi cittadini è promossa in accordo tra il Movimento dei sindaci del 20% e le associazioni Anci di Veneto, Piemonte e Lombardia. “E’ paradossale – evidenzia il sindaco di Mira, Michele Carpinetti – che mentre si parla di un presunto federalismo messo in atto da questo Governo le condizioni dei Comuni Italiani siano invece notevolmente peggiorate. Le regole del patto di stabilità interno impediscono infatti a gran parte dei comuni di poter effettuare investimenti e pagamenti alle imprese che hanno effettuato lavori aggravando così lo stato di crisi in cui versa il paese. Questa situazione colpisce in modo particolare i comuni virtuosi del Nord che in questi anni hanno programmato ed effettuato investimenti”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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