Il nuovo presidente è Giovanni Bruno Colacicco

Se si volesse usare una metafora naturale appropriata, si potrebbe dire che dopo diverse settimane di mare in tempesta ora sia tornata la calma: il consorzio di cooperative pescatori di Scardovari, forse la struttura consortile più grande della provincia, ha un nuovo presidente (e con esso un nuovo consiglio d’amministrazione). L’uomo scelto per rilanciare il gigante della pesca è Giovanni Bruno Colacicco della Cooperativa Po: è il più giovane presidente della storia del consorzio e rappresenta un segno di continuità con la politica che da un paio d’anni prevede ai vertici rappresentanti di cooperative diverse rispetto a quelle dominanti. Nei trent’anni di vita del Consorzio si sono infatti avvicendati solo gli esponenti delle tre maggiori cooperative del territorio: Delta Padano, Fra Pescatori e Pila. Per Colacicco è la prima esperienza alla guida di una tale struttura, ma non è nuovo ai ruoli amministrativi.
Ha fatto più volte parte del vertice e dopo una sola esperienza da vice, è attualmente alla guida della Cooperativa Po per il terzo mandato consecutivo.
È inoltre presidente della commissione tecnica incaricata dello studio di fattibilità del progetto di divisione delle lagune che nel frattempo, ha continuato il suo lavoro nonostante le vicissitudine che hanno rallentato la corsa del Consorzio. L’elezione di Colacicco è seguita a una serie di sedute e polemiche davvero aspre: solo qualche giorno prima era stato del tutto azzerato, tramite voto di maggioranza, l’intero cda presieduto da Angelo Fabrizio Boscolo. Da questo episodio è scaturita una doppia conseguenza: la proposta, anch’essa approvata a maggioranza dal consiglio, di istituire un direttivo a 7 elementi anziché a 9 e l’elezione dei sette nuovi componenti da cui doveva uscire il nuovo presidente. A far parte di questo gruppo sono Maurizio Crepaldi (Delta Padano), Guido Donà (Eridania), Giovanni Bruno Colacicco (Po), Vladimiro Mancin (Santa Giulia), Luigino Marchesini (Polesine Camerini), Marcello Binatti (Fra Pescatori dell’Adriatico), Virginio Tugnolo (Pila). Il giovane presidente ha dichiarato: “Prima di fare progetti vaglieremo le priorità, ripartendo da dove eravamo rimasti”. Una delle questioni più calde che attendono la nuova dirigenza è rappresentata dall’assegnazione dei permessi e l’accordo con la Provincia per il rinnovo dei Diritti esclusivi di pesca in scadenza al 31 dicembre.
Altro obiettivo dei nuovi consiglieri d’amministrazione è quello di “rinsaldare l’immagine del Consorzio e del suo prodotto cercando nuovi sbocchi di mercato e la valutazione di grandi tematiche quali Enel, Edison e Parco, che saranno riaperte con il coinvolgimento di tutta la compagine sociale, nessuno escluso”.
E il recente passato?
“E’ imperativo metterci una pietra sopra —spiega il presidente – dobbiamo fare tutti tesoro su quanto è accaduto e ricominciare. Dovremo metterci subito al lavoro per rinsaldare i rapporti che si sono incrinati e mirare alla stabilità, di cui la categoria ha ormai un disperato bisogno”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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