L’autostrada che trasformerà il territorio

Il proponente del corridoio autostradale Civitavecchia — Orte — Mestre ha presentato nel mese di giugno agli enti interessati il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale. Tra i comuni direttamente coinvolti per il passaggio della nuova autostrada vi sono Cavarzere e Cona. La normativa vigente dà ai soggetti interessati due mesi per presentare delle osservazioni.
A Cavarzere tali osservazioni, redatte grazie alla collaborazione dei tecnici interni e di specialisti esterni, sono state esaminate dalla giunta che il 19 agosto le ha fatte proprie e inviate ai ministeri competenti e al promotore. Esse rilevano alcune criticità del progetto tra cui la mancanza di una bretella di collegamento tra lo svincolo, previsto a sud del canale dei Cuori, e la zona artigianale e una presenza troppo rada di collegamenti tra i corpi fondiari frammentati dall’opera che di fatto taglierà a metà il territorio agricolo. La giunta cavarzerana ha evidenziato poi la necessità di predisporre un collegamento tra lo svincolo e il litorale adriatico e la necessità di allargare alcuni ponti per garantire il passaggio dei mezzi agricoli. Le osservazioni considerano poi la variazione del paesaggio, soprattutto in prossimità dello svincolo e dei viadotti, e propongono di prevedere, oltre a elementi di mitigazione paesaggistica come fasce arboree, specifici interventi finalizzati al mascheramento e al miglior inserimento paesaggistico. Inoltre suggeriscono di eliminare gli elementi critici non indispensabili o di ridurli. Oltre a ciò, il documento propone di predisporre nelle aree rurali convogliamenti delle acque meteoriche in zone controllate per evitare la dispersione di carichi inquinanti nel suolo.
A Cona è stato il consiglio comunale a pronunciarsi sui documenti pervenuti dall’Anas e ha deciso di adottare le osservazioni redatte con il supporto di un professionista esterno. Il documento approvato evidenzia la mancanza nel progetto preliminare di una Valutazione di incidenza ambientale, necessaria per la presenza a Cona di una zona di protezione speciale per la fauna. Inoltre sottolinea l’inadeguatezza dei sottopassi faunistici previsti, la necessità di predisporne di dimensioni adeguate con fondo in terra e distanziati al massimo di 300 metri e di prevedere barriere vegetali che riducano la possibilità di collisione dei volatili coi mezzi in transito. Evidenziando poi altre criticità inerenti l’impatto paesaggistico, la mitigazione, il monitoraggio ambientale e l’equilibrio idraulico, lo studio sottolinea la necessità di una Valutazione ambientale strategica che valuti sinergicamente gli impatti dell’opera stessa e della centrale a turbogas, recentemente approvata dal ministero dell’Ambiente. A Cona il dibattito politico sembra essere improntato principalmente sulla localizzazione del casello e il sindaco Anna Berto ha inviato, il 28 settembre, una lettera ai comuni limitrofi, alla Regione e alla Provincia per chiedere un tavolo tecnico che stabilisca quale sia la migliore collocazione del casello nell’area sud del Veneziano. Il sindaco di Cavarzere ha definito non condivisibile e campanilistica la richiesta della minoranza di Cona, che vorrebbe il casello. “Cavarzere ha disegnato lo sviluppo del proprio territorio basandosi sul casello a nord dell’area produttiva — ha detto Pierluigi Parisotto — e la scelta di farlo in quel punto è supportata da una serie di studi in accordo alle indicazioni strategiche regionali”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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