La Protezione civile di Chioggia torna in Abruzzo

La sezione di Chioggia della Protezione civile di nuovo in Abruzzo per un aiuto alla ricostruzione della regione. L’ultima spedizione è avvenuta lo scorso mese dal 12 al 19 settembre presso la località di Bagno Grande, frazione de L’Aquila, dove i volontari sono stati impegnati principalmente nello smantellamento delle tende di primo soccorso: se a maggio infatti erano oltre trecento gli sfollati ospitati nel campo di Bagno Grande, ora i civili che ancora vivono nelle tende sono meno della metà.
Già cinque le spedizioni condotte dalla delegazione della Protezione civile di Chioggia dopo il terribile sisma del 6 aprile scorso che ha sconvolto l’Abruzzo. Le attività svolte dai volontari di Chioggia sono state diverse a seconda dei livelli di emergenza: il primo gruppo, giunto in Abruzzo subito dopo il terremoto, si è prodigato notte e giorno nel montaggio delle tende.
In seguito invece ci si è preoccupati della gestione dei campi di soccorso, organizzati ciascuno come una piccola città, e la Protezione civile di Chioggia ha svolto principalmente mansioni di segreteria: si preoccupava di ascoltare anche le richieste degli sfollati, organizzare gli appuntamenti per i sopralluoghi dei vigili del fuoco, i vari censimenti richiesti settimanalmente, ma soprattutto era impegnata nelle azioni di solidarietà e incoraggiamento nei confronti della popolazione civile e nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei campi.
Carlo Pilat, venticinque anni di Sottomarina, è tra i volontari della sezione locale impegnati nell’ultima spedizione di Bagno Grande: “Quasi tutti i membri della Protezione civile di Chioggia hanno fatto parte almeno ad una spedizione — riferisce Carlo — Qualche volontario ha voluto partecipare anche in più occasioni. Nel periodo di immediata emergenza le spedizioni erano in gruppi di otto volontari, mentre nei mesi successivi, diminuendo la mole di lavoro da eseguire, i gruppi si son ridotti fino a quattro unità, come nell’ultima occasione”.
Il gruppo di Chioggia sta intervenendo in Abruzzo a periodi alterni, in seguito alle chiamate della regione e sarà impegnato nuovamente alla fine di ottobre. “Abbiamo operato sotto la competenza del Com4, affidato alla Regione Veneto — riprende Carlo — che è l’organo che gestisce le richieste relative ai bisogni dei vari campi e dei gruppi di protezione civile per l’area di competenza dove è attiva la sezione di Chioggia. Durante le spedizioni non è mancata la riconoscenza della popolazione: tutti infatti hanno sempre dimostrato gratitudine per il nostro operato cercando di ricambiare con i modi ed i mezzi di cui disponevano, come offrire un caffè o un prodotto tipico, o soltanto con un sorriso”. Il gruppo di Chioggia è stato fondato dai primi volontari che hanno effettuato il corso nel 2000.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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