La centrale elettrica torna argomento caldo

La centrale elettrica di Loreo, da 800 megawatt, è tornata ad essere un argomento caldo del Polesine dopo che a Roma, presso il ministero dello Sviluppo, si è tenuta la seconda Conferenza dei servizi indetta con lo scopo di raccogliere pareri in merito all’impianto. L’argomento in realtà non è nuovo, risale al 2001 quando l’allora giunta comunale espresse, con una delibera, parere favorevole in merito all’insediamento di una centrale elettrica nello stabile dell’ex acciaierie. “Quello – spiega il sindaco Bartolomeo Amidei — fu il primo e l’unico atto che permise l’iter procedurale, consistente nei vari pareri espressi dalla Via regionale fino a quelli formulati dal ministero della Salute e delle Attività produttive, che aveva già portato ad una Conferenza dei servizi nel 2003 e che si è concluso con quella organizzata lo scorso mese. In quell’occasione il comune di Loreo era rappresentato dall’assessore all’Ambiente Federico Paset ed insieme alla Provincia abbiamo espresso il nostro parere negativo”. Alla conferenza, infatti, l’assessore si è presentato con una relazione deliberata dalla Giunta, nella quale sono state formulate tutte le riserve che l’amministrazione nutre nei confronti della richiesta di insediamento da parte della West Energy . “A differenza della Provincia – continua Amidei — che a mio avviso ha preso posizione in modo approssimativo, abbiamo sottoposto all’attenzione dei membri della Conferenza una serie di circostanze rintracciabili nell’affollamento di impianti di produzione energetica, presenti in un’area di 40-50 chilometri a ridosso di Loreo, e dunque sull’incompatibilità di un impianto di queste dimensioni nel nostro territorio”.
Si sa però che i pareri degli enti locali vengono raramente tenuti in considerazione in queste occasioni, e nel caso venisse comunque autorizzata? “Il rischio che ormai non ci sia più niente da fare è tangibile – conclude il primo cittadino – ma ci batteremo affinché questa centrale non rappresenti una minaccia per la salute dei cittadini e fornisca invece un’opportunità occupazionale per il Basso Polesine.
Comunque sia, per il momento, ogni valutazione è prematura, attendiamo che la vicenda abbia un’evoluzione intanto mi preme sottolineare che i due impianti fotovoltaici, quello previsto in prossimità della Conca di Volta Grimana e quello della località Sant’Antonino, sono prossimi alla realizzazione e stiamo parlando di due insediamenti che una volta ultimati saranno i più grandi d’Italia”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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