Lavori idraulici, territorio in sicurezza

Un incrocio di canali in sottopasso. Spettacolari lavori idraulici lungo il Taglio, tra Mira e Mirano, dove il consorzio di bonifica Sinistra Medio Brenta ha realizzato nelle scorse settimane il raddoppio della botte a sifone alla confluenza del Pionca. Si tratta di una delle più importanti opere di messa in sicurezza idraulica di una vasta zona tra Riviera del Brenta e Miranese che conclude i lavori avviati all’inizio dello scorso mese di maggio. “Con una macchina spingitubo — spiega l’ingegner Alvise Carretta, direttore del consorzio — è stato infisso sotto il Taglio, in corrispondenza dello scolo Pionca, una nuova condotta, dal diametro di 2,20 metri e dalla lunghezza di 70 metri. Il manufatto è stato spinto grazie a dei martinetti, con un meccanismo analogo a quello che, qualche mese fa, aveva permesso la costruzione della galleria del Passante di Mestre a Vetrego”. Insomma, un nuovo monolite, anche se di dimensioni chiaramente più ridotte. Grazie a questo sistema, realizzato dalla ditta vincitrice dell’appalto, la Comisa di Modena, è stato possibile non interrompere il traffico automobilistico lungo la provinciale che corre sull’argine sinistro tra Mirano e Mira, mantenendo aperta la strada durante tutta la durata dei lavori. L’intervento fa parte di un più vasto complesso di opere per l’allargamento e la rinaturalizzazione dell’asta principale del Pionca nei comuni di Mira, Dolo, Pianiga e Mirano, per un importo complessivo di oltre 6 milioni di euro. Ma proprio a proposito dell’aspetto economico il presidente del consorzio Daniele Toniolo lancia l’allarme: “Rischiamo di dover interrompere i lavori in corso e non far partire quelli programmati”. Tutto deriva da una delibera della giunta regionale, che prendendo atto della criticità della dotazione di cassa per quanto riguarda il capitolo per la “Salvaguardia di Venezia e della sua laguna”, annuncia che “non è possibile dar corso alla liquidazione dei pagamenti relativi all’attuazione di una quota rilevante degli interventi programmati per l’anno in corso”. Una situazione che potrebbe comportare “l’interruzione dei lavori già in corso — come spiega Toniolo — e la mancata attuazione di quelli futuri: l’importo dei crediti già richiesti per far fronte alle liquidazioni dovute e previste nei contratti d’appalto in corso e per indennizzare gli espropri ammonta ad oltre due milioni di euro e l’anticipazione anche di una parte di queste somme è insostenibile rispetto alle modeste risorse del bilancio consorziale. Senza un’inversione di tendenza, con una ripresa regolare delle liquidazioni o l’impegno della Regione a sostenere il ricorso al credito bancario, c’è il rischio che tutto il lavoro programmato che stiamo facendo per la messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idraulico venga sospeso, vanificando quanto già fatto. Con conseguenze — conclude Toniolo — purtroppo immaginabili”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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