Opportunità per i senza reddito

Una delibera della Regione Veneto ha aperto una strada di opportunità per i lavoratori licenziati e sprovvisti di ammortizzatori sociali. La Giunta di Palazzo Balbi, infatti ha autorizzato l’attivazione di progetti per lavori di utilità pubblica o sociale in modo da impiegare persone attualmente disoccupate garantendo loro una forma di sostegno al reddito. In poche parole le Pubbliche Amministrazioni, gli enti locali, le Ulss del Veneto e gli istituti scolastici possono presentare dei progetti relativi ad attività di pubblica utilità o di utilità sociale aventi un carattere straordinario e temporaneo, che devono essere immediatamente cantierabili ed avere una durata non superiore a 6 mesi, indicando la cooperativa sociale che farà da soggetto attuatore.
Tra le attività previste dal provvedimento della Regione ci sono: manutenzioni edili, servizi di dipintura, manutenzioni idrauliche ed elettriche con messa a norma degli impianti, manutenzioni di falegnameria, attività di carpenteria fino alla gestione di convegnio fiere, volantinaggio, servizi di data entry. “Per realizzare queste attività — spiega il direttore di Confcooperative Simone Brunello — le Pubbliche Amministrazioni devono provvedere a sottoscrivere una convenzione con una cooperativa sociale in cui specificare l’utilizzo dei lavoratori utilizzati e per dare maggiori opportunità agli enti pubblici polesani di utilizzare questo strumento anticrisi noi mettiamo a disposizione come soggetto attuatore il nostro Consorzio provinciale Co.ro.s — dice Luigi Frigato, presidente di Federsolidarietà Rovigo — che è costituito da cooperative sociali che svolgono molte delle attività individuate da questo provvedimento che Federsolidarietà ha fortemente voluto e che con grande disponibilità l’assessore regionale al Lavoro Donazzan e la direzione lavoro della Regione Veneto guidata da Turri ha prontamente ed efficacemente provveduto ad emanare. La grande opportunità offerta da questo strumento è che il costo del personale utilizzato è a carico per il 50% della Pubblica Amministrazione proponente e per il restante 50% del Fondo regionale per il sostegno al reddito e all’occupazione. Gli uffici di Confcooperative Rovigo (tel. 0425 217767, fax 0425 423456, e-mail rovigo@confcooperative.it) sono a disposizione per l’assistenza nella compilazione
dell’apposita modulistica e nel facilitare le convenzioni con le cooperative sociali in
relazione al progetto di lavoro che si ipotizza di attivare.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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