Ospedale Unico, imminente il bando

Un’area complessiva di 250 mila mq, un parco verde di 90 mila mq, 447 posti letto, 7 sale per diagnostica radiologica, 12 sale per ecografia, 64 ambulatori e 1850 posti auto. Sono questi i numeri del nuovo Ospedale Unico per Acuti che sorgerà entro il 2012 a Schiavonia. Un centro all’avanguardia che sostituirà solo in parte le funzioni degli altri nosocomi dell’Ulss 17. Monselice, Este, Montagnana e Conselve resteranno quindi in funzione anche se avranno in gestione solo alcune funzionalità. Ma il miglioramento delle sedi attuali non si ferma e le iniziative messe in campo dall’Ulss 17 partono sempre dalla prevenzione. Nascono così progetti di cura senza interventi chirurgici o nuove metodologie per la presa in carico dei neonati dai genitori. La conferma di una crescita arriva anche dal Direttore Generale Giovanni Pavesi che conferma l’avanzamento dell’iter per l’ospedale unico.
Direttore, quali saranno le tempistiche per la costruzione del nuovo Ospedale?
“A giorni sarà pubblicato il bando di gara per la costruzione e gestione dell’opera che comprenderà anche la contestuale stesura del progetto esecutivo. Il termine dei lavori invece, comprensivo dei collaudi e di tutte le operazioni necessarie per l’operatività della struttura, è fissato entro la fine del 2012, per un totale di 3 anni e mezzo dalla progettazione esecutiva al completamento dell’opera”.
Sorge spontanea una preoccupazione. Gli attuali ospedali verranno chiusi?
“Assolutamente no. Stiamo realizzando un nuovo ospedale per acuti che serva tutta l’Ulss 17, quindi le altre sedi non avranno più questa funzione. Ma resteranno molti servizi che concorderemo anche con le amministrazioni locali. Per esempio ci saranno i distretti, i servii socio-assistenziali e tutto ciò che ha a che fare con la continuità delle cure”.
Ma gli edifici liberi che fine faranno?
“Una parte resterà all’azienda, mentre un’altra andrà ai Comuni che potranno ospitare anche i servizi per anziani. Il progetto è ambizioso, ma sono state mosse due critiche. Primo: il dimensionamento non sarà pari a quello attuale. Posso dire che il dimensionamento sarà assolutamente sufficiente per servire tutto il territorio, proprio perchè gli altri ospedali resteranno attivi. Anzi, questo permetterà di avere una gestione più snella. Secondo: la partecipazione dei privati sarà superiore alle aspettative e il pubblico perderà il potere di gestione. Anche questo non è vero. Tutti i servizi più importanti resteranno pubblici ovvero quelli di “governance”. Al privato spetterà la funzione alberghiera che è già di sua competenza. Quindi non avranno niente in più”.
A proposito dell’atto di indirizzo con le cooperative sociali, quali sono i vantaggi che porta?
“Con questo progetto viene coinvolto tutto l’ambito della cooperazione sociale favorendo quindi l’inserimento dei soggetti più deboli nel mondo lavorativo”.
Quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro?
“Il primo obiettivo resta il miglioramento del servizio al paziente perchè deve ricevere cure adeguate da professionisti. Nello specifico, cercheremo di aumentare il comparto della prevenzione e dello screening, promuovendo uno stile di vita sano. Le spese e l’efficienza di un ospedale partono anche dalla salute dei cittadini”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Ospedale Unico, imminente il bando

Un’area complessiva di 250 mila mq, un parco verde di 90 mila mq, 447 posti letto, 7 sale per diagnostica radiologica, 12 sale per ecografia, 64 ambulatori e 1850 posti auto. Sono questi i numeri del nuovo Ospedale Unico per Acuti che sorgerà entro il 2012 a Schiavonia. Un centro all’avanguardia che sostituirà solo in parte le funzioni degli altri nosocomi dell’Ulss 17. Monselice, Este, Montagnana e Conselve resteranno quindi in funzione anche se avranno in gestione solo alcune funzionalità. Ma il miglioramento delle sedi attuali non si ferma e le iniziative messe in campo dall’Ulss 17 partono sempre dalla prevenzione. Nascono così progetti di cura senza interventi chirurgici o nuove metodologie per la presa in carico dei neonati dai genitori. La conferma di una crescita arriva anche dal Direttore Generale Giovanni Pavesi che conferma l’avanzamento dell’iter per l’ospedale unico.
Direttore, quali saranno le tempistiche per la costruzione del nuovo Ospedale?
“A giorni sarà pubblicato il bando di gara per la costruzione e gestione dell’opera che comprenderà anche la contestuale stesura del progetto esecutivo. Il termine dei lavori invece, comprensivo dei collaudi e di tutte le operazioni necessarie per l’operatività della struttura, è fissato entro la fine del 2012, per un totale di 3 anni e mezzo dalla progettazione esecutiva al completamento dell’opera”.
Sorge spontanea una preoccupazione. Gli attuali ospedali verranno chiusi?
“Assolutamente no. Stiamo realizzando un nuovo ospedale per acuti che serva tutta l’Ulss 17, quindi le altre sedi non avranno più questa funzione. Ma resteranno molti servizi che concorderemo anche con le amministrazioni locali. Per esempio ci saranno i distretti, i servii socio-assistenziali e tutto ciò che ha a che fare con la continuità delle cure”.
Ma gli edifici liberi che fine faranno?
“Una parte resterà all’azienda, mentre un’altra andrà ai Comuni che potranno ospitare anche i servizi per anziani. Il progetto è ambizioso, ma sono state mosse due critiche. Primo: il dimensionamento non sarà pari a quello attuale. Posso dire che il dimensionamento sarà assolutamente sufficiente per servire tutto il territorio, proprio perchè gli altri ospedali resteranno attivi. Anzi, questo permetterà di avere una gestione più snella. Secondo: la partecipazione dei privati sarà superiore alle aspettative e il pubblico perderà il potere di gestione. Anche questo non è vero. Tutti i servizi più importanti resteranno pubblici ovvero quelli di “governance”. Al privato spetterà la funzione alberghiera che è già di sua competenza. Quindi non avranno niente in più”.
A proposito dell’atto di indirizzo con le cooperative sociali, quali sono i vantaggi che porta?
“Con questo progetto viene coinvolto tutto l’ambito della cooperazione sociale favorendo quindi l’inserimento dei soggetti più deboli nel mondo lavorativo”.
Quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro?
“Il primo obiettivo resta il miglioramento del servizio al paziente perchè deve ricevere cure adeguate da professionisti. Nello specifico, cercheremo di aumentare il comparto della prevenzione e dello screening, promuovendo uno stile di vita sano. Le spese e l’efficienza di un ospedale partono anche dalla salute dei cittadini”.

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