Presto una centrale a biomasse

Sono state decise le sorti dell’ex zuccherificio di Porto Viro, infatti, presto diventerà una centrale a biomasse per la produzione di energia elettrica. Il 15 settembre a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto, il presidente del Veneto, Giancarlo Galan, ha firmato con il presidente di Italia Zuccheri s.p.a., Claudio Gallerani, e con le rappresentanze degli enti locali, delle organizzazioni professionali agricole, dei sindacati dei lavoratori e delle centrali cooperative l’Accordo integrativo di riconversione produttiva. Sono inoltre intervenuti il vicepresidente della Giunta Franco Manzato, gli assessori Isi Coppola, Renzo Marangon e il sindaco di Porto Viro Geremia Gennari, al quale abbiamo rivolto qualche domanda per conoscere meglio quali saranno gli esiti della trasformazione.
In che cosa consiste il progetto che interesserà l’ex zuccherificio?
“Su direttiva di Bruxelles, 13 dei 19 zuccherifici italiani sono stati chiusi e in Veneto è rimasto attivo solo quello di Pontelongo. L’accordo prevedeva però la riconversione degli stabilimenti in centrali a biomasse. Per quel che ci riguarda in prima battuta si è pensato di realizzare un impianto di bioetanolo a Loreo. Successivamente, per motivi tecnico-economici, è stato abbandonato questo progetto per creare uno stabilimento a biomasse nell’ex zuccherificio di Porto Viro. In questo modo la coltivazione delle barbabietole verrà sostituita da quella del sorgo, una coltura agricola con caratteristiche idonee per essere coltivata nelle aziende agricole nei pressi dello zuccherificio. Per fare ciò occorreranno circa 3.500 ettari di terreno allo scopo di ottenere la quantità necessaria di questo cereale”.
A quanto ammonta l’investimento per la riconversione e quando avranno inizio i lavori?
“L’investimento è di circa 60 milioni di euro e il progetto partirà nei primi mesi del 2010 per concludersi indicativamente nel 2011”.
Quante persone troveranno occupazione grazie alla nuova centrale?
“Ci saranno 15 posti di lavoro fissi che assorbiranno il personale dell’ex zuccherificio attualmente in cassa integrazione. Inoltre, il programma prevede che i silos dello stabilimento fungano da magazzino per lo zucchero prodotto a Pontelongo, azienda in cui già da qualche tempo sono state impiegate alcune persone che lavoravano a Porto Viro.
Nella nuova centrale oltre allo stoccaggio avverrà anche il confezionamento dello zucchero e tutto ciò impiegherà altre 15 persone. Per di più, bisogna considerare l’indotto che ruota attorno al progetto, basti pensare alle attività agricole necessarie per produrre il sorgo e al conseguente trasposto con autocarri”.
Pensa che l’azienda porterà nuove opportunità a Porto Viro?
“C’è soprattutto l’auspicio che questo diventi un polo appetibile per altre iniziative. La locazione è ideale grazie all’accesso immediato sulla Statale Romea e la possibilità di creare un attracco sul Po se necessario. E’ un’opportunità che il comune di Porto Viro offre ai possibili investitori”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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