Riparte la scuola, si punta al risparmio

Svegli presto e zaino in spalla: anche per gli alunni di Salzano è arrivata l’ora di tornare a scuola, dopo le lunghe vacanze estive. Anche quest’anno, al rientro, i ragazzi trovano diverse novità.
Per i genitori degli studenti delle medie di Salzano e Robegano, una buona notizia che fa riprendere il fiato sul caro libri. Anche quest’anno, infatti, i comitati dei genitori hanno proposto il riciclo dei libri usati, che permette di risparmiare intorno al 40%: “I ragazzi della prima media hanno una spesa di 300 euro se scelgono di comprare i libri nuovi, che si riduce ai 180 scegliendo i libri usati — spiega Paolo Muffato, nuova presidente del comitato genitori — la spesa per quelli di seconda media sarebbe di 115 euro, e di 70 scegliendo i libri riciclati, mentre quella dei ragazzi di terza si aggira sui 140 e scende a 90 con i libri usati”. I genitori volontari che si prestano al servizio propongono libri ben conservati, utilizzati precedentemente con cura e con rispetto, i libri destinati agli esercizi sono invece nuovi. “Al servizio — prosegue Muffato — hanno aderito più del 50% degli alunni”. Anche il pedibus, destinato alle scuole elementari di Salzano, riprenderà a pieno ritmo a ottobre, e i bambini potranno andare a scuola a piedi, passeggiando.
Per quanto riguarda il prezzo del trasporto scolastico e della mensa, questo rimarrà invariato, per lo meno durante il primo quadrimestre. Ma purtroppo le notizie non sono tutte positive: “Rispetto agli anni scorsi, la scuola apre le porte, a causa della nuova riforma, presentando enormi differenze. — spiega Annamaria Genovese, dirigente dell’istituto comprensivo Dante Alighieri di Salzano — Nelle secondarie, infatti, è stata completamente abolita la sperimentazione di didattica informatica, che da vent’anni si proponeva nella nostra scuola. Sono stati ridotti inoltre gli insegnamenti di tecnologia e di italiano, storia e geografia. La secondaria ha subito inoltre una riduzione dell’orario da 32 a 30 ore scolastiche: non sarà dunque più attivo alcun rientro. Anche il numero dei collaboratori scolastici ha subito una contrazione importante. Altrettanto scoraggiante la situazione nelle scuole primarie: l’intero corpo docente è stato ricollocato, sono state eliminate tutte le compresenze — la qual cosa rende difficoltoso anche fare gite scolastiche, poiché un insegnante non può avere sotto la propria responsabilità più di 15 alunni. Inoltre, con 24 classi, ci rimane un’unica insegnante di inglese; gli altri quattro docenti che hanno un titolo adatto per insegnare la lingua si occupano già dell’insegnamento di altre materie nelle loro classi, e sono utilizzabili solo in alcune situazioni. La situazione, insomma, è davvero dura, e di certo non ci attendiamo alcun miglioramento per il prossimo anno, che anzi vedrà una maggiore contrazione dell’organico e un calo della qualità didattica”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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