Scendono in campo le mamme contro l’elettrodotto

I temi caldi legati alla camionabile sull’idrovia e all’elettrodotto aereo targato Terna che dovrebbe passare sulle teste dei vigonovesi spaventano anche le mamme di Tombelle, unitamente a quelle di Vigonovo e Saonara. I timori per la compromissione della qualità della vita delle proprie famiglie è emersa a chiare lettere in un recente incontro al patronato di Tombelle, convocato per un confronto pubblico sulle due imponenti opere che potrebbero stravolgere la vita dei cittadini, e a cui hanno preso parte più di trecento persone.
“Cosa sta succedendo nel territorio in cui viviamo, nel territorio nel quale abbiamo deciso di far crescere la nostra famiglia? Cosa sta succedendo vicino alle nostre case, vicino alle scuole dei nostri figli — si sono chieste alcune mamme -?”. La risposta, purtroppo, è tutt’altro che scontata, visto che il tema è sempre più dibattuto a tutti i livelli politici, a partire dai sindaci della Riviera del Brenta (l’elettrodotto è previsto nel percorso Camin — Dolo).
Al punto che è stata ventilata la nomina da parte del Governo di un commissario straordinario all’elettrodotto: soluzione, questa, non gradita al Coordinamento dei comitati di Riviera del Brenta e Miranese, presente con alcuni membri all’incontro, che vede nella figura del commissario uno strumento per accelerare l’iter di realizzazione dell’opera. Con loro, c’erano anche il sindaco di Vigonovo Leonardo Galenda e quello di Saonara Andrea Buso, primi a essersi opposti in modo netto alla realizzazione dell’elettrodotto aereo e della camionabile. La soluzione più votata dai cittadini è quella di un interramento del manufatto; di sicuro, anche la presidente della provincia di Venezia Francesca Zaccariotto si è detta contraria alla soluzione aerea dell’elettrodotto voluta dalla Regione Veneto. E il peso specifico dell’Ente provinciale potrebbe giocare un ruolo importante a favore dei Comuni interessati. Amministrazioni e Provincia da una parte, dunque, regione e Governo dall’altra: il braccio di ferro si preannuncia sempre più serrato.
“Abbiamo appreso che l’elettrodotto aereo verrà sostenuto da tralicci più alti del campanile di Vigonovo — hanno detto alcune delle mamme presenti all’incontro – e che avrà una portata massima di 380 kw. Quest’opera sfiorerà i centri abitati, ma la cosa che ci lascia più perplesse è che Terna prevede, nello stesso progetto, l’interramento di un elettrodotto di uguale portata in valle Moranzani a ridosso di zone industriali”. E la preoccupazione è doppia, visto che va a toccare anche un altro tema caldissimo, quello della camionabile sull’idrovia.
“Per quanto riguarda la camionabile — hanno spiegato altri genitori — sappiamo che, vista la conformazione dell’opera e il costo del biglietto presunto, su questa nuova arteria transiterà tutto il traffico della Riviera e il traffico proveniente dalla Romea. Con un impatto ambientale devastante”. Le mamme di Vigonovo e frazioni dimostrano però spirito battagliero: “Siamo intenzionate a proseguire nell’intento di fermare queste opere — hanno detto – poiché siamo convinte che costituiscono un cambiamento peggiorativo del territorio in cui viviamo, in termini estetici, urbanistici, ambientali, di salute, sociali ed economici. Abbiamo però fiducia nel fatto che le nostre parole vengano accolte e valutate da persone ragionevoli e responsabili, che vogliano mettere in primo piano la vita delle persone piuttosto che gli interessi economici”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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