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Un semaforo per la curva Becante

Un semaforo per la famigerata curva Becante. Dopo traversie durate decenni, incidenti anche molto gravi e ingorghi quasi quotidiani, sull’incrocio più famigerato di Santa Maria di Sala si accenderanno ora quattro lampade semaforiche. Per molti pendolari è la fine di un incubo e lo sanno bene coloro che per anni sono stati costretti a transitare da via Noalese e via Cavin di Sala la mattina presto, verso le 8 o la sera, prima di cena. Ad annunciarlo alla fine dell’estate è stato lo stesso sindaco Paolo Bertoldo che ha promesso lavori aperti e subito chiusi nel giro di un mese. Previsti quattro semafori, a monte e a valle della strada regionale 515 Noalese, su via Cavin di Sala e anche sulla piccola via Luxore, a lato del ristorante Le Pavane. Si tratta di semafori intelligenti, che si autoregoleranno a seconda dell’intensità del traffico per ogni direttrice, in modo da non creare incolonnamenti e ridurre i tempi di attesa laddove i flussi veicolari siano più sostenuti. Soddisfatto il Comune, se non altro perché potrà liberare un vigile che, soprattutto nelle ore di punta, era diventato ormai una presenza fissa e indispensabile in quel punto critico. Ora l’agente potrà essere destinato ad altre mansioni e visto l’organico ridotto di cui dispone Santa Maria di Sala non sarà cosa da poco. L’impianto costerà in tutto 30 mila euro e permetterà una messa in sicurezza sostanziale dell’intersezione all’angolo del parco di villa Farsetti. Resta il dubbio che a questa soluzione ci si potesse arrivare molto tempo prima. La gamma di soluzioni ipotizzate negli anni per risolvere la situazione di Becante è infatti una lista lunga di progetti e ipotesi mai realizzate. Le più recenti hanno visto i tecnici di Comune, Provincia e Veneto Strade disegnare rotonde e percorsi che però non si sono mai rivelati in grado di risolvere definitivamente il nodo stradale. Impossibile rubare terreno alla villa, perché vincolato, con gli anni si è valutato anche di abbattere alcune case presenti nel raggio interno della curva, fino a progettare una futuristica rotatoria a bracci allungati, da realizzarsi verso la zona industriale. Si era perfino giunti a ipotizzare lo spostamento di un intero tratto di Noalese, traslando il traffico della regionale ad Ovest, verso via Rivale, sbucando direttamente in zona industriale e liberando così l’incrocio dagli ingorghi. Alla fine la soluzione è stata la più semplice e anche la meno onerosa: un semaforo e 30 mila euro appena.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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