“Sagra del Rosario, così non va”

Sagra del Rosario di Noale più simile a quella di San Donà. E’ questa la ricetta lanciata dalla Confesercenti del Miranese per dare nuova linfa alla fiera della Città dei Tempesta. Un programma diviso in due parti: la prima, con eventi e giostre, mentre una seconda parte solo manifestazioni ma senza luna park, come invece avrebbero voluto gli stessi giostrai che avevano chiesto di prolungare la permanenza. Per l’associazione di categoria, infatti, si deve prendere ad esempio San Donà per avere maggiori iniziative e, di conseguenza, attrarre maggior pubblico. In questa città, oltre alla campionaria, vi sono infatti una serie di appuntamenti che attraggono decine di migliaia di visitatori da gran parte della provincia. Le proposte di Confesercenti sono a tutto campo, prevedendo anche un allargamento dell’area della sagra che coinvolga tutto il cuore cittadino e non solo le due piazze centrali e il giardino di via Vecellio. “L’idea — dice la responsabile di Confesercenti del Miranese Luigina De Pieri — sarebbe quella di allargare il mercatino, creare un circuito dai Mercati Nuovi al centro storico. La sagra di Noale va arricchita, cercando di rispettare le esigenze di tutti, ovvero i cittadini, gli operatori e i commercianti. Quest’anno c’è stata la protesta dei giostrai, che avevano chiesto di rimanere fino alla chiusura della manifestazione e non andare via a metà settimana. E’ vero che per quest’anno avevano già concordato i giorni di presenza con la precedente giunta Carlo Zalunardo ma per il 2010 creiamo qualcosa di diverso, per soddisfare, almeno in parte, anche le loro richieste. L’ideale sarebbe portare la sagra a due settimane, anche se sappiamo che non sarà facile. Come Mirano, poi, dovremmo prendere in considerazione la scelta di far coincidere il mercato del giovedì con la fiera”. De Pieri lancia anche l’idea di un evento non solo a misura di bambino ma andare oltre, con l’obiettivo di ravvivare ancora di più il centro storico. L’obiettivo è prolungare la presenza dei visitatori nel centro storico, che gioverebbe a tutto il circuito economico cittadino. “A una certa ora — riflette la rappresentante della Confesercenti — il centro di Noale si svuota. Devono esserci attrattive per i ragazzi e per gli adulti. L’ideale potrebbe essere inserire mercatini interessanti, con prodotti internazionali, e integrare quello dell’Artigianato, cercare di metterlo più in evidenza”. L’ultimo punto riguarda gli eventi cittadini annui. Per De Pieri, il Comune dovrà fare prima o poi delle scelte e non puntare su tutte le iniziative. “Sono tre i grandi appuntamenti di Noale — continua la rappresentante Miranese della Confesercenti —, ovvero la Sagra del Rosario, il Palio e la Festa dei Fiori. Quante feste si vogliono fare? Dove si preferisce investire? La giunta dovrà selezionare gli investimenti e gli appuntamenti da potenziare in futuro ma sediamoci attorno a un tavolo e studiamo una nuova formula per realizzare una sagra migliore”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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