martedì, 16 Aprile 2024
HomePadovanoIl vicesindaco si scaglia contro il Carroccio

Il vicesindaco si scaglia contro il Carroccio

Tempo di lettura: 2 minuti circa

“La Lega sa solo ricattare: “è perentorio il giudizio che il vice sindaco Valerio Borgato dà al partito per il quale ha affrontato la campagna elettorale come candidato alla poltrona di primo cittadino e che ora rappresenta in Giunta con le deleghe alla sicurezza e alle attività produttive. Borgato, che la Lega vuole scaricare, rompe gli indugi e svela i retroscena che animano la volontà dei consiglieri comunali del Carroccio di sfiduciarlo: “La verità è che da mesi c’è la persona designata a prendere il mio posto — racconta il vice sindaco — e non è che mi stupisca molto visto che Maurizio Conte, benemerito segretario provinciale, ha sempre sostenuto che io non ero la persona adatta.
Eppure mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco e, voglio ricordare, la Lega alle ultime elezioni ha più che raddoppiato i voti, ha tre consiglieri e due assessori, un risultato mai visto prima.
E tutto questo con la mia faccia sui manifesti elettorali. Conte deve sistemare Andrea Recaldin che non è riuscito a farsi eleggere in Provincia. Costui non è stato mai ben visto dalla sezione piovese, tanto che proprio all’indomani del voto alcuni militanti si scagliarono contro di lui e la scelta di Conte di candidarlo in Provincia.
Oggi la sezione, sotto il ricatto del commissariamento, accetta che Recaldin debba prendere il mio posto. Quanto ai metodi della Lega — incalza Borgato — è sicuro Luca Rosso, che nei giorni scorsi mi ha criticato, di non poter parlare a nome del partito, ha avuto licenza per farlo da Conte?
Perché ricordo che i militanti piovesi hanno pubblicamente denunciato che è stato loro tassativamente vietato di esporsi ai media, specie se si tratta di parlare dei problemi interni”.
Nonostante la sua buona volontà e impegno, il vice sindaco vede avvicinarsi inesorabilmente l’ora della sua dipartita dalla Giunta: “Sia gli assessori che il sindaco mi hanno sempre manifestato la loro solidarietà e fiducia, ma il ricatto della Lega c’è e alla fine una decisione bisognerà che qualcuno la prenda”.
Borgato allude ovviamente al sindaco Sandro Marcolin che fin’ora, tuttavia, non si è espresso sulla vicenda. Del resto non è di quelle che si prendono alla leggera la decisione di togliere le deleghe al proprio vice solo perché lo chiede la Lega.