Il vicesindaco si scaglia contro il Carroccio

“La Lega sa solo ricattare: “è perentorio il giudizio che il vice sindaco Valerio Borgato dà al partito per il quale ha affrontato la campagna elettorale come candidato alla poltrona di primo cittadino e che ora rappresenta in Giunta con le deleghe alla sicurezza e alle attività produttive. Borgato, che la Lega vuole scaricare, rompe gli indugi e svela i retroscena che animano la volontà dei consiglieri comunali del Carroccio di sfiduciarlo: “La verità è che da mesi c’è la persona designata a prendere il mio posto — racconta il vice sindaco — e non è che mi stupisca molto visto che Maurizio Conte, benemerito segretario provinciale, ha sempre sostenuto che io non ero la persona adatta.
Eppure mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco e, voglio ricordare, la Lega alle ultime elezioni ha più che raddoppiato i voti, ha tre consiglieri e due assessori, un risultato mai visto prima.
E tutto questo con la mia faccia sui manifesti elettorali. Conte deve sistemare Andrea Recaldin che non è riuscito a farsi eleggere in Provincia. Costui non è stato mai ben visto dalla sezione piovese, tanto che proprio all’indomani del voto alcuni militanti si scagliarono contro di lui e la scelta di Conte di candidarlo in Provincia.
Oggi la sezione, sotto il ricatto del commissariamento, accetta che Recaldin debba prendere il mio posto. Quanto ai metodi della Lega — incalza Borgato — è sicuro Luca Rosso, che nei giorni scorsi mi ha criticato, di non poter parlare a nome del partito, ha avuto licenza per farlo da Conte?
Perché ricordo che i militanti piovesi hanno pubblicamente denunciato che è stato loro tassativamente vietato di esporsi ai media, specie se si tratta di parlare dei problemi interni”.
Nonostante la sua buona volontà e impegno, il vice sindaco vede avvicinarsi inesorabilmente l’ora della sua dipartita dalla Giunta: “Sia gli assessori che il sindaco mi hanno sempre manifestato la loro solidarietà e fiducia, ma il ricatto della Lega c’è e alla fine una decisione bisognerà che qualcuno la prenda”.
Borgato allude ovviamente al sindaco Sandro Marcolin che fin’ora, tuttavia, non si è espresso sulla vicenda. Del resto non è di quelle che si prendono alla leggera la decisione di togliere le deleghe al proprio vice solo perché lo chiede la Lega.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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