Pollina, ricorso al Tar

La questione “pollina” rischia di diventare un grosso problema per la bassa padovana. Ma almeno per una volta, maggioranza e opposizione si sono trovate d’accordo nel bocciare l’equiparazione della pollina alle biomasse vegetali. La Giunta Comunale di Monselice è infatti ricorsa al Tar Veneto contro la delibera di Giunta Regionale che spiana la strada agli inceneritori di Pollina ed esautora i Comuni dal loro ruolo di gestione del territorio. “In piena estate la Giunta Regionale Veneta ha deliberato, con un apposito decreto, l’equiparazione delle polline alle biomasse vegetali, semplificando così l’iter autorizzativo di decine di domande d’inceneritori di pollina nella nostra Regione ed in particolare nella Provincia di Padova- spiega Francesco Miazzi, consigliere della Nuova Monselice – Si temeva un provvedimento del genere da parte del Ministero dell’Ambiente, ed invece, questo “regalo” alla parte peggiore della filiera avicola veneta è arrivato dalla Giunta Regionale che comprende tutte quelle forze politiche che in varie province si sono sempre dichiarate contro le proposte d’incenerire la pollina”. Il rifiuto della maggioranza è stato ben accolto. “L’atteggiamento delle forze politiche della maggioranza sul territorio è in evidente contrasto con le posizioni dei vertici regionali del Pdl ed è più che comprensibile visto che già insistono tre cementifici, due discariche ed un numero assurdo e insostenibile di allevamenti avicoli — continua Miazzi – Il comune di Este che fa da capofila di tutte le amministrazioni comunali del territorio, ha deciso di fare ricorso al TAR, impugnando la delibera regionale e contestando alla Regione Veneto la competenza in materia di qualificazione dei rifiuti.
La scelta della Giunta Comunale di Monselice, accoglie pienamente le nostre sollecitazioni più volte espresse anche all’interno del Consiglio Comunale, per un’azione incisiva contro questa delibera regionale. Auspichiamo che questa convergenza possa registrarsi anche nell’affrontare l’inquinamento prodotto dagli altri grandi impianti presenti nel nostro territorio, definito “area dei cementifici” ed indicato tra i più inquinati del veneto.
Contiamo che questa delibera segni una svolta nella politica ambientale del Sindaco Lunghi, neo-sostenitore dell’uso di Cdr (combustibile derivato dai rifiuti) nei forni dei cementifici”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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