Sicurezza, il Consiglio comunale frena la Lega

Da qualche mese è tornato di attualità a Cavarzere il tema della sicurezza. A riportarlo in luce è stato il gruppo locale della Lega Nord che ha presentato al Consiglio comunale due mozioni, già presentate lo scorso anno. La prima, discussa dal consiglio lo scorso 5 ottobre, riguardava l’installazione di telecamere di video sorveglianza nel centro e nelle frazioni e ricalcava quella già approvata nel 2008 grazie ai voti di Lega e centrodestra. Nella mozione presentata quest’anno la Lega chiedeva conto all’amministrazione comunale della mancata installazione delle telecamere. L’assessore Bergamasco, che ha la delega in materia di sicurezza, ha risposto ai consiglieri Sartori e Busatto dicendo che le telecamere non sono state collocate perché Cavarzere, essendo statisticamente poco interessata da fenomeni di microcriminalità, non può beneficiare dei finanziamenti regionali. Dovendo quindi provvedere interamente alle spese di installazione, l’amministrazione comunale ha deciso per il momento di soprassedere. Il Consiglio comunale ha respinto la mozione con il voto contrario della maggioranza, favorevole dei consiglieri leghisti, di Renzo Sacchetto e di Renato Belloni e l’astensione della minoranza. Sacchetto e Belloni hanno motivato il loro voto favorevole, il primo ha sottolineato l’aumento di borseggi e furti nell’ultimo periodo a Cavarzere e ha auspicato la promozione di misure preventive da parte dell’amministrazione comunale. Belloni ha dato il proprio assenso alla mozione perché avverte un crescente stato di insicurezza da parte dei cittadini.
Il gruppo consiliare del Carroccio ha presentato anche una seconda mozione sulla sicurezza, volta a impegnare il sindaco a emanare un’ordinanza sul divieto di sosta per caravan su suolo privato. La proposta, respinta dal Consiglio comunale, nelle intenzioni della Lega doveva mettere fine alla delicata situazione creatasi in località Madonne dopo l’arrivo, nei mesi estivi, di una famiglia di sinti. Il nucleo familiare, composto da undici persone precedentemente residenti a Padova, si è infatti sistemato a pochi km dal centro sulla riva del canale Tartaro. Precisamente il gruppo risiede in un terreno agricolo dentro un caravan, affiancato da un magazzino senza strutture igienico sanitarie. Negli scorsi mesi i sinti avevano anche iniziato dei lavori non autorizzati sulla riva del Tartaro, poi bloccati da un’apposita ordinanza del sindaco e grazie all’intervento della Polizia municipale e dei Carabinieri. I sinti fanno sapere di aver firmato un preliminare, di aver intenzione di trascorrere l’inverno a Cavarzere e di avvertire insofferenza nei loro confronti. Nel periodo immediatamente successivo al loro arrivo, come raccontano i residenti di località Madonne, c’era rispetto reciproco e i cavarzerani si erano subito dimostrati ospitali concedendo aiuto ai sinti.
La situazione è apparsa da subito molto delicata e, vista la presenza di minori nel nucleo familiare sinti, è stata monitorata dai servizi sociali.
Mentre andiamo in stampa giunge la notizia della partenza di tutti i sinti da Cavarzere, in direzione sembra di Padova. Non si sa con certezza come si sia giunti a tale provvedimento. Secondo il circolo locale della Lega sarebbe il frutto dell’intervento della Questura sollecitato dal comando locale dei Carabinieri, fonti ufficiose danno invece il merito di aver risolto la questione alla mediazione dell’amministrazione comunale.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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