Taglio 2,5 milioni per le strade miresi

La Provincia di Venezia fa slittare i due milioni e mezzo di finanziamento per la messa in sicurezza delle strade al 2012 e il comune va all’attacco accusando l’ente guidato da Francesca Zaccariotto di scelte irresponsabili e dei stampo politico. Dalla provincia però arrivano delle contro accuse. L’intervento non era finanziato. Per le provinciali 22, 27, 29 e 30 intanto non si prevedono investimenti nei prossimi tre anni. “Un taglio inaccettabile – dicono il sindaco Carpinetti e l’assessore ai lavori pubblici Lorenzin – per opere e lavori già programmati e attesi dai cittadini”. “Non capiamo cosa ha portato la presidente Zaccariotto e il suo assessore alla viabilità Prataviera – ha detto il sindaco Michele Carpinetti in una nota – a prendere questa decisione. Ritengo però inaccettabile il mancato rispetto di un accordo che contemplava opere e lavori programmati da tempo, che avrebbero dato risposte concrete alle aspettative dei cittadini”. Per il sindaco l’accordo del 18 luglio 2008 prevedeva che sulle strade provinciali 22, 27, 29 e 30 si intervenisse con adeguamenti strutturali volti a garantire maggiore sicurezza a tutti gli utenti, con l’allargamento delle carreggiate, la realizzazione di marciapiedi e piste ciclopedonali. “Tutti interventi che non potremo più realizzare nei tempi previsti – ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Lorenzin – essendo slittati di almeno tre anni” – Nel dettaglio: salta il finanziamento di 1.350.000 euro per la SP22 tra Porto Menai e Piazza Vecchia e per la passerella sul Nuovissimo; salta anche quello di 1.080.000 euro per la SP 29 tra Mira Porte, la SR11 e l’innesto sulla SP30 a Borbiago; tagliati i 300.000 euro per la pista ciclabile di Marano sulla SP30 e i 250.000 euro per la rotonda di via Trescievoli. La provincia garantirà solo l’erogazione di un terzo della cifra (80.000 euro sui 250.000 preventivati per risolvere anche la questione del rischio idraulico) per il completamento della pista ciclabile di via Risorgimento. “La differenza – ha spiegato Lorenzin – pensiamo a questo punto di doverla chiedere alla Regione, per far pesare il mancato rispetto di un accordo che riteniamo tutt’ora valido”. Dalla provincia però arriva una risposta pepata. “Nessuna opera – spiega l’assessore provinciale Emanuele Prataviera è stata tolta dalla programmazione della Provincia. Al contrario è stata rimodulata in funzione dell’effettivo reperimento delle risorse per la sua realizzazione chiedendo, come è accaduto per i restanti 43 comuni della provincia, un cofinanziamento per la sua realizzazione. Il fatto è che i 1.080.000 euro per la Strada provinciale 29 e 1.000.000 euro per la Strada provinciale 22 sono stati promessi al 100% dalla Provincia senza però l’effettiva fonte di finanziamento. Quindi Zoggia e Carpinetti si impegnarono con una promessa da marinaio nei confronti dei cittadini che stanno nutrendo aspettative legittime sulla realizzazione delle opere. Le bugie hanno le gambe corte e così oggi dobbiamo fare i conti con la realtà. Aver inserito l’opera finanziata al 100% dalla Provincia e procrastinarla all’infinito per il suo effettivo reperimento di risorse è una pratica che questa Amministrazione non si sente di percorrere, a differenza della precedente”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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La Provincia di Venezia fa slittare i due milioni e mezzo di finanziamento per la messa in sicurezza delle strade al 2012 e il comune va all’attacco accusando l’ente guidato da Francesca Zaccariotto di scelte irresponsabili e dei stampo politico. Dalla provincia però arrivano delle contro accuse. L’intervento non era finanziato. Per le provinciali 22, 27, 29 e 30 intanto non si prevedono investimenti nei prossimi tre anni. “Un taglio inaccettabile – dicono il sindaco Carpinetti e l’assessore ai lavori pubblici Lorenzin – per opere e lavori già programmati e attesi dai cittadini”. “Non capiamo cosa ha portato la presidente Zaccariotto e il suo assessore alla viabilità Prataviera – ha detto il sindaco Michele Carpinetti in una nota – a prendere questa decisione. Ritengo però inaccettabile il mancato rispetto di un accordo che contemplava opere e lavori programmati da tempo, che avrebbero dato risposte concrete alle aspettative dei cittadini”. Per il sindaco l’accordo del 18 luglio 2008 prevedeva che sulle strade provinciali 22, 27, 29 e 30 si intervenisse con adeguamenti strutturali volti a garantire maggiore sicurezza a tutti gli utenti, con l’allargamento delle carreggiate, la realizzazione di marciapiedi e piste ciclopedonali. “Tutti interventi che non potremo più realizzare nei tempi previsti – ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Lorenzin – essendo slittati di almeno tre anni” – Nel dettaglio: salta il finanziamento di 1.350.000 euro per la SP22 tra Porto Menai e Piazza Vecchia e per la passerella sul Nuovissimo; salta anche quello di 1.080.000 euro per la SP 29 tra Mira Porte, la SR11 e l’innesto sulla SP30 a Borbiago; tagliati i 300.000 euro per la pista ciclabile di Marano sulla SP30 e i 250.000 euro per la rotonda di via Trescievoli. La provincia garantirà solo l’erogazione di un terzo della cifra (80.000 euro sui 250.000 preventivati per risolvere anche la questione del rischio idraulico) per il completamento della pista ciclabile di via Risorgimento. “La differenza – ha spiegato Lorenzin – pensiamo a questo punto di doverla chiedere alla Regione, per far pesare il mancato rispetto di un accordo che riteniamo tutt’ora valido”. Dalla provincia però arriva una risposta pepata. “Nessuna opera – spiega l’assessore provinciale Emanuele Prataviera è stata tolta dalla programmazione della Provincia. Al contrario è stata rimodulata in funzione dell’effettivo reperimento delle risorse per la sua realizzazione chiedendo, come è accaduto per i restanti 43 comuni della provincia, un cofinanziamento per la sua realizzazione. Il fatto è che i 1.080.000 euro per la Strada provinciale 29 e 1.000.000 euro per la Strada provinciale 22 sono stati promessi al 100% dalla Provincia senza però l’effettiva fonte di finanziamento. Quindi Zoggia e Carpinetti si impegnarono con una promessa da marinaio nei confronti dei cittadini che stanno nutrendo aspettative legittime sulla realizzazione delle opere. Le bugie hanno le gambe corte e così oggi dobbiamo fare i conti con la realtà. Aver inserito l’opera finanziata al 100% dalla Provincia e procrastinarla all’infinito per il suo effettivo reperimento di risorse è una pratica che questa Amministrazione non si sente di percorrere, a differenza della precedente”.

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