5 milioni di euro per la vivificazione delle lagune

Tra le iniziative istituzionali che recentemente hanno riguardato il settore delle pesca a sostegno della crisi che sta attraversando vanno ricordati i quasi 5 milioni di euro stanziati dalla Regione per un programma di interventi per la gestione e la vivificazione della lagune del Delta del Po. Il finanziamento è stato messo a disposizione dall’assessorato alla pesca rappresentato da Isi Coppola (in alto nella foto) che ne ha dato annuncio nella sede del Consorzio di bonifica Delta Po Adige a cui è affidata dal 1999 la gestione e l’esercizio delle opere realizzate nell’ambito lagunare del delta. Erano presenti anche i sindaci di Rosolina Luciano Mengoli e di Porto Tolle Silvano Finotti e i rappresentanti del mondo della pesca polesano. L’assessore Coppola ha infatti sottolineato che gli interventi messi in atto dalla Regione per la manutenzione della lagune hanno permesso al settore della pesca di crescere, di creare occupazione e ottenere una produzione di qualità. Il rapporto con il mondo della pesca — ha aggiunto — è quindi fondamentale. Un altro aspetto messo in rilievo dall’assessore Coppola è l’ampliamento dell’orizzonte degli interventi, uscendo da una logica esclusivamente idraulica per contemperarla con le esigenze economiche di questo territorio, sia per quanto riguarda la pesca sia per il turismo. L’assessore ha fatto presente che il programma 2009 dei lavori necessari per garantire la vitalità stessa del sistema delle lagune ha appena avuto il parere favorevole della Commissione Tecnica Regionale (sezione Ambiente) e può ora partire, anche se non è ancora del tutto risolto il problema della demanialità su alcune aree. Il quadro degli interventi previsti, a prosecuzione dell’attività di manutenzione finora realizzata, è stato descritto dall’ingegnere Lino Tosini del Consorzio Delta Po Adige. Le lagune interessate sono quelle di Caleri, Vallona, Barbamarco, Basson, Sacca del Canarin e Sacca degli Scardovari. I lavori saranno appaltati nel giro di due-tre mesi e prevedono la manutenzione della canalizzazione sublagunare e interventi di difesa, tra cui quello nella Sacca di Scardovari dove lo scanno è soggetto ad una progressiva erosione. Una parte delle risorse sarà utilizzata per la manutenzione di vari manufatti, come quelli Pozzatini, S. Margherita e Bocchetta della Laguna Vallona. Saranno realizzate anche opere a verde per la difesa degli scanni dall’erosione del vento, con la messa a dimora di piante autoctone. Infine, è prevista un’articolata attività di monitoraggio, che comprende anche l’analisi della qualità delle acque e dei sedimenti. Apprezzamento è stato espresso dai rappresentanti degli enti locali e del mondo della pesca, sottolineando che un patrimonio unico come l’ambiente lagunare del Delta del Po, richiederebbe una maggiore attenzione in termini di risorse da parte dello Stato e dell’Unione Europea.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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