Basta una passerella per migliorare la viabilità

Le sommità arginali dell’Adige o del Po ben si prestano per quel segmento di turismo legato alle due ruote, e in generale all’escursionismo, che in paesi come l’Olanda o la Francia sta vivendo una delle sue stagioni migliori. Il Polesine del resto è un territorio che presenta peculiarità paesaggistiche e ambientali uniche nel loro genere e sulle quali è giusto scommettere ma è altrettanto necessario non trascurare chi delle due ruote ha fatto il suo mezzo di locomozione e che ogni giorno si trova a combattere la propria personale battaglia contro il traffico automobilistico e i suoi eccessi. A tal proposito i membri rodigini della “Federazione italiana amici della bicicletta” sono fatti promotori di un progetto rivolto a migliorare l’attuale situazione che riguarda la viabilità a disposizione dei ciclisti e allo stesso tempo potrebbe diventare anche una opportunità turistica.
“Un plauso va alle amministrazioni di Costa, di Rovigo e del Consorzio di Bonifica — si legge nel documento inviato ai sindaci di Rovigo, Costa e fratta Polesine oltre che allo stesso Consorzio di Bonifica Adige Canalbianco, alla presidente della Provincia, Tiziana Virgili, e ai suoi assessori Gulmanelli, Grassie, Negri – per le recenti realizzazioni di tratti di piste dedicate ai ciclisti, che portano, i suoi utenti, fuori dai rispettivi centri abitati in sicurezza e salvaguardia, ma che, per comprensibili ragioni, non si raccordano pur andando nella medesima direzione; togliendo così, per il momento, la possibilità di procedere in tranquillità tra i due centri abitati e anche oltre”. L’appunto è rivolto alla scelta dell’amministrazione di Costa di riservare via Verdi ai residenti ed ai ciclisti e a quelle di Rovigo per aver realizzato parte di una pista che termina sul ponte S. Croce in località Roverdicrè. “Noi crediamo — continua il documento – che la potenzialità di questo tragitto sul canale Adigetto, sia di grande importanza ma va puntualizzato a chi proviene in bici da Costa lungo via Verdi, al termine della strada, in destra all’Adigetto, si trovano ad essere contromano in una curva con visibilità ridotta; e costretti poi a percorrere qualche centinaio di metri sulla trafficata strada provinciale n°49 per attraversarla, superare il ponte e percorrere la più tranquilla Via Nogarazze. Noi, invece, proponiamo una passerella al termine di via Verdi per attraversare l’Adigetto permettendo di portarsi in tutta tranquillità in via Moline, sulla sponda sinistra del canale. E in più consentirebbe un raccordo da Rovigo per la ciclabile fino a Roverdicrè che attraverso via Ponte S. Croce, via Nogarazze e via Moline porterebbe allo stesso attraversamento sull’Adigetto e dunque al centro di Costa.
Il percorso potrebbe poi raggiungere Fratta per via S. Pietro diventando una opportunità turistica, in quanto oltre raggiungere il museo etnografico di Costa arriverebbe proprio davanti alla villa del Palladio, collegandosi, tra l’altro, con altre piste ciclabili esistenti, in fase di realizzazione o di progetto tra l’Adige ed il Po”. Insomma basterebbe una passerella lunga metri 15 e larga 2,50, servita solo di brevi rampe di accesso per creare un percorso sicuro e suggestivo per chi intende conoscere questa parte del territorio.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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