Cassonetti della Caritas assaltati dai disoccupati

Aria di crisi e i cassonetti della Caritas vengono svuotati. ll fenomeno da tempo a Mira e nel resto della Riviera è denunciato sia dai consiglieri comunali che dai responsabili di zona della Caritas. Per questo motivo, si sta analizzando la situazione che ha un forte risvolto sociale. Ma qualche dato c’è. E i dati del problema li dà Francesco Vendramin, referente della Caritas della Riviera del Brenta e responsabile della casa alloggio per stranieri San Raffaele. Eccoli: in tutto il comprensorio dei 10 comuni della Riviera sono collocati quasi un’ottantina di contenitori per la raccolta di vestiario Veritas. “Egli ultimi 3 mesi- dice Vendramin — abbiamo notato che il materiale che raccoglievano dai cassonetti dei vestiti era inferiore in termini di raccolta al 25%- 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Con dei volontari abbiamo deciso di vederci chiaro e abbiamo scoperto con sconcerto che a rovistare nei cassonetti per lo più non sono extracomunitari o barboni, ma gente del posto”.
I cassonetti della Caritas, in Riviera, insomma sarebbero presi d’assalto dai residenti, che cercano fra il vestiario donato ai paesi del terzo mondo, abbigliamento con cui tirare avanti per far fronte alla crisi sempre più forte nel comprensorio. Ecco la mappa degli svuotamenti nei due principali paesi della Riviera: Oriago in via Sabbiona, a Dolo in via Marzabotto, a Mira Porte in via Marinai D’Italia e in via Palladio. Ma episodi simili ci sono stati anche a Pianiga, Campagna Lupia e Campolongo. Ci sono poi altri problemi: i contenitori Caritas, per il consigliere comunale Mario Morara, sarebbero presi di mira in via Giuliano da Maiano, in via Pertini e nel quartiere di via Gramsci e davanti ai supermercati Lando, sulla Romea, da bande di extracomunitari africani che poi li rivendono.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Cassonetti della Caritas assaltati dai disoccupati

Aria di crisi e i cassonetti della Caritas vengono svuotati. ll fenomeno da tempo a Mira e nel resto della Riviera è denunciato sia dai consiglieri comunali che dai responsabili di zona della Caritas. Per questo motivo, si sta analizzando la situazione che ha un forte risvolto sociale. Ma qualche dato c’è. E i dati del problema li dà Francesco Vendramin, referente della Caritas della Riviera del Brenta e responsabile della casa alloggio per stranieri San Raffaele. Eccoli: in tutto il comprensorio dei 10 comuni della Riviera sono collocati quasi un’ottantina di contenitori per la raccolta di vestiario Veritas. “Egli ultimi 3 mesi- dice Vendramin — abbiamo notato che il materiale che raccoglievano dai cassonetti dei vestiti era inferiore in termini di raccolta al 25%- 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Con dei volontari abbiamo deciso di vederci chiaro e abbiamo scoperto con sconcerto che a rovistare nei cassonetti per lo più non sono extracomunitari o barboni, ma gente del posto”.
I cassonetti della Caritas, in Riviera, insomma sarebbero presi d’assalto dai residenti, che cercano fra il vestiario donato ai paesi del terzo mondo, abbigliamento con cui tirare avanti per far fronte alla crisi sempre più forte nel comprensorio. Ecco la mappa degli svuotamenti nei due principali paesi della Riviera: Oriago in via Sabbiona, a Dolo in via Marzabotto, a Mira Porte in via Marinai D’Italia e in via Palladio. Ma episodi simili ci sono stati anche a Pianiga, Campagna Lupia e Campolongo. Ci sono poi altri problemi: i contenitori Caritas, per il consigliere comunale Mario Morara, sarebbero presi di mira in via Giuliano da Maiano, in via Pertini e nel quartiere di via Gramsci e davanti ai supermercati Lando, sulla Romea, da bande di extracomunitari africani che poi li rivendono.

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I cassonetti della Caritas, in Riviera, insomma sarebbero presi d’assalto dai residenti, che cercano fra il vestiario donato ai paesi del terzo mondo, abbigliamento con cui tirare avanti per far fronte alla crisi sempre più forte nel comprensorio. Ecco la mappa degli svuotamenti nei due principali paesi della Riviera: Oriago in via Sabbiona, a Dolo in via Marzabotto, a Mira Porte in via Marinai D’Italia e in via Palladio. Ma episodi simili ci sono stati anche a Pianiga, Campagna Lupia e Campolongo. Ci sono poi altri problemi: i contenitori Caritas, per il consigliere comunale Mario Morara, sarebbero presi di mira in via Giuliano da Maiano, in via Pertini e nel quartiere di via Gramsci e davanti ai supermercati Lando, sulla Romea, da bande di extracomunitari africani che poi li rivendono.

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I cassonetti della Caritas, in Riviera, insomma sarebbero presi d’assalto dai residenti, che cercano fra il vestiario donato ai paesi del terzo mondo, abbigliamento con cui tirare avanti per far fronte alla crisi sempre più forte nel comprensorio. Ecco la mappa degli svuotamenti nei due principali paesi della Riviera: Oriago in via Sabbiona, a Dolo in via Marzabotto, a Mira Porte in via Marinai D’Italia e in via Palladio. Ma episodi simili ci sono stati anche a Pianiga, Campagna Lupia e Campolongo. Ci sono poi altri problemi: i contenitori Caritas, per il consigliere comunale Mario Morara, sarebbero presi di mira in via Giuliano da Maiano, in via Pertini e nel quartiere di via Gramsci e davanti ai supermercati Lando, sulla Romea, da bande di extracomunitari africani che poi li rivendono.

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