Crisi di giunta, paralizzato Palazzo Zen

Settimane di passione per la giunta Ruzzon, alle prese con quella che senza dubbio è la più grave crisi politica a Conselve dopo le elezioni amministrative del 2007. Mentre andiamo in stampa la vicenda non si è ancora conclusa e non è scongiurato nemmeno lo scenario di possibili elezioni anticipate, nel caso di dimissioni dei consiglieri oppure della votazione della mozione di sfiducia al sindaco presentata dalla minoranza. Per alcune settimane i tre assessori del gruppo Pdl-Lega- Liberal Socialisti hanno tenuto in scacco l’amministrazione prima annunciando di rimettere le proprie deleghe poi rinviando di giorni in giorno qualsiasi decisione e evitando di rilasciare dichiarazioni sul caso.
LE “DIMISSIONI” Tutto è iniziato durante un vertice di maggioranza nel quale il vicesindaco Massimo Degan insieme agli assessori al bilancio Stefano De Nicola e alle attività produttive Romano Puozzo hanno annunciato di riconsegnare le proprie deleghe nelle mani del sindaco. A spiegare i motivi di un gesto clamoroso, che ha aperto la crisi di giunta, è la capogruppo Mara Tosello, che in seguito ha rassegnato le dimissioni dal proprio ruolo proprio perché era difficile trovare un punto d’incontro. “L’incontro si è svolto nella massima serenità, obiettività e lealtà politica e si è estrapolato senza mezzi termini ed apertamente quello che non va, a partire dalle oggettive difficoltà di condivisione, fino ad arrivare al mancato raggiungimento degli scopi stabiliti nel documento programmatico. Abbiamo ribadito al sindaco l’importanza di fare squadra all’interno della sua maggioranza, cosa che,come ha ammesso lui stesso, non è stato in grado di fare visto che le incomprensioni si sono ingigantite.
Ci aspettavamo una reale presa di coscienza da parte del sindaco, invece non ha cambiato minimamente rotta, andando avanti come se nulla fosse, probabilmente politicamente non ha capito la rilevanza di quello che è accaduto all’interno della sua maggioranza. Avevamo chiesto una reale condivisione nelle decisioni e una maggiore partecipazione nelle scelte, invece oltre a non conoscerne il pensiero, del sindaco non si conoscono le azioni e nemmeno vengono trasmesse le informazioni indispensabili . Ovviamente auspichiamo la ripresa di una collaborazione condivisa e partecipata al fine di portare fino in fondo il mandato affidato dagli elettori, ma perché ciò sia possibile deve esserci la volontà di tutti, e non solo di una parte, di fare assieme un passo indietro”.
LO STRAPPO Ruzzon, dopo aver puntualizzato che “gli assessori hanno sempre avuto libertà e piena autonomia, mi piacerebbe sapere quando sono stati costretti a fare qualcosa contro la loro volontà”, è passato alla proposta di un rimpasto di giunta. Viste le difficoltà e le incomprensioni il sindaco ha chiesto a Stefano De Nicola di lasciare il proprio posto in giunta alla capogruppo Mara Tosello e a Degan e Puozzo di tornare a seguire i propri assessorati. Se ne è discusso a lungo ma alla fine non se ne è fatto nulla. Tosello ha lasciato l’incarico di capogruppo e probabilmente sarà il Consiglio Comunale a decidere le sorti dell’amministrazione votando o meno la fiducia al sindaco. “La proposta di avvicendamento mi sembrava ragionevole — afferma Ruzzon -perché il Pdl acquisterebbe così un assessorato in più e rafforzerebbe la sua presenza in giunta. Oltretutto abbiamo concordato un nuovo metodo di lavoro all’insegna di un maggior coinvolgimento degli assessori. Ma nemmeno questo va bene. Sinceramente non capisco e non riesco a trovare una logica in questa condotta. I nostri concittadini ci guardano increduli”. Ormai ci si aspetta di tutto, persino il commissariamento prima di Natale.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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