Le vie d’acqua una opportunità di sviluppo

Per Rovigo e la sua provincia si è aperta una stagione di progetti rivolti al potenziamento del turismo, e non solo, che lasciano presagire un futuro diverso per l’intero territorio. Nelle scorse settimane, infatti, la Regione Veneto, la Provincia, il Consorzio per lo sviluppo del Polesine e i Comuni interessati dalla progettualità, tra cui Rovigo, hanno presentato iniziative riguardanti la strutturazione di percorsi per le due ruote, che per la navigazione turistica come per l’implementazione dell’intermodalità: tutte unite da un unico filo conduttore, l’acqua. Così il Consvipo alla fiera Geo Oikos, voluta dalla Regione per il marketing territoriale, ha portato la sua proposta di strutturazione di due percorsi per il cicloturismo da sviluppare sulle sponde dei due principali fiumi che contengono i confini provinciali, l’Adige e il Po, e il potenziamento della via navigabile Fissero-Tartaro- Canalbianco- Po di Levante che nei prossimi anni dovrebbe diventare la più importante via per il trasporto fluviale delle merci del Polesine, permettendo alle bettoline di raggiungere una piattaforma logistica, che verrà posizionata a 7-8 chilometri dalla linea di costa di Porto Viro e sulla quale avverrà il carico e lo scarico delle merci che provengono dal mare, e di servire i porti interni di Rovigo, Canda, Legnago, Mantova e attraverso il fiume Po, Cremona, e da qui con la modalità ferroviaria o stradale, al resto del continente. Nelle intenzioni del consorzio c’è la precisa volontà di candidare il nostro Adriatico a diventare una rotta commerciale strategica nella mobilità delle merci e dunque una nuova porta di accesso all’Europa. Ma l’idrovia avrà anche un suo appeal turistico. Recentemente, infatti, una delegazione delle principali istituzioni del territorio ha sperimentato il primo viaggio su motonave turistica sul Canalbianco per una ricognizione dei lavori più urgenti da realizzare in previsione della presentazione del progetto al Salone nautico di Parigi di inizio mese.
“L’impegno del Consorzio — ha sottolineato il presidente del Consvipo Angelo Zanellato,— è quello di un progetto di marketing territoriale omogeneo, cioè che coinvolga tutti i comuni dell’intera provincia e le tante bellezze che possiedono ma che non sono ancora state inserite in un pacchetto di offerta turistica atta a contenerle tutte”. Le proposte ovviamente piacciono anche alla al presidente della Provincia, Tiziana Virgili e all’assessore regionale, Isi Coppola, che alla causa polesana ha messo a disposizione uno stanziamento di quasi un milione e mezzo di euro, ossia il 50% del costo dell’intera operazione. Ma se di navigazione è sempre più necessario parlare sarà anche importante pensare alle imbarcazioni da impiegare e visto che l’offerta turistica si impernia nella proposta delle bellezze del paesaggio, i natanti non potranno che essere a basso impatto ambientale. E a tal proposito a Bosaro, presso l’Ostello Canalbianco, la Provincia ha recentemente presentato una speciale imbarcazione da diporto, costruita da un’associazione d’imprese nell’ambito dei Patti di Sviluppo del Distretto Ittico della Provincia di Rovigo, che può essere condotta anche senza essere provvisti di patente nautica. L’house-boat, questa è la tipologia alla quale appartiene, è dotata di ogni comfort e dunque particolarmente adatta alla navigazione lenta necessaria al turismo di visitazione e alla pesca sportiva di fiume.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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