Ritenute strategiche la nuova Romea e la Nogara-mare

La viabilità che direttamente interesserà il Basso Polesine nei prossimi anni è stata al centro di un incontro a Palazzo Chigi per dare corpo al 7° programma delle “grandi opere” con il quale è stata data precedenza agli interventi ritenuti strategici per il futuro e assicurare la copertura finanziaria alla loro realizzazione. Tra queste è stata inserita anche la Nogara-mare, l’autostrada che si sovraporrà all’attuale tracciato della Transpolesana ma che verrà estesa fino ad intersecarsi con la Romea commerciale, per la quale è stata sottoscritta un’intesa tra Governo e Regione con corredata con un finanziamento di 1 miliardo e 200 milioni di euro.
Un posto di tutto rispetto nel programma, è stato assegnato anche all’altra arteria sulla quale ricadono le aspettative dell’intero territorio Bassopolesano, ossia alla Romea: la cui strategicità è stata rivista anche in funzione della realizzazione del Corridoio Autostradale Dorsale Centrale Mestre — Orte — Civitavecchia, che dovrebbe partire proprio dalla Nuova Romea.
Grande soddisfazione per il trattamento particolareggiato riservato alla viabilità polesana, ma non solo, è stata espressa dall’assessore regionale alle infrastrutture Renato Chisso contento anche del non indifferente gruzzoletto stanziato per le opere in Veneto. “Stiamo procedendo molto bene — ha spiegato – con gli 8,7 miliardi di euro stanziati dal Cipe, ammontano complessivamente a 23 miliardi i fondi messi a disposizione dal nostro governo per le infrastrutture. L’importo complessivo, secondo l’accordo sottoscritto, raggiungerà i 30 miliardi di euro ai quali entro il 2013 verranno aggiunti altri 15 miliardi e 160 milioni di euro”. In poche parole Chisso ha parlato delle opere che nei prossimi anni dovrebbero venire alla luce in Veneto: l’ammodernamento della Valsugana o i collegamenti fra la superstrada a pedaggio Pedemontana veneta e la viabilità ordinaria nelle province di Treviso, Vicenza e Padova, solo per fare qualche esempio, ma non è stato accantonata neanche la III fase del cosiddetto Sfmr ( Sistema ferroviario metropolitano regionale) per le tratte di Conegliano-Belluno e Monselice-Rovigo per un impegno di spesa di 120 milioni di euro.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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